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Telecamere e software per controllare i lavoratori, dopo la denuncia di Report scattano le ispezioni nei centri Amazon

09 Febbraio 2026 - 21:31 Bruno Gaetani
ispezioni amazon controllo lavoratori servizi report
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L'iniziativa di Garante per la privacy e Ispettorato del lavoro dopo i servizi del programma Rai. L'azienda si dice pronta a collaborare

Dopo i servizi di Report sui pc utilizzati per controllare le prestazioni dei dipendenti, scattano le ispezioni nei principali centri logistici di Amazon in Italia, tra cui Passo Corese e Castel San Giovanni. Il Garante per la protezione dei dati personali e l’Ispettorato nazionale del lavoro hanno avviato un’azione congiunta di vigilanza nei confronti del colosso americano. «L’attività – si legge in una nota – trae origine da approfondimenti tecnici avviati anche a seguito di notizie di stampa che hanno evidenziato possibili criticità nell’acquisizione e nel trattamento di dati personali dei lavoratori e nell’uso di sistemi di videosorveglianza in assenza di garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori».

Le rivelazioni di Report

Sotto la lente, insomma, ci sono innanzitutto il trattamento dei dati personali dei lavoratori e l’uso di sistemi di videosorveglianza. D’altronde, è proprio su quello che si concentravano i servizi «Amazon Files» e «I giochi di Amazon» andati in onda su Report nelle scorse settimane. La redazione di Sigfrido Ranucci ha raccolto testimonianze e immagini che raccontano come il colosso dell’e-commerce utilizzerebbe software speciali nei pc per controllare le prestazioni dei lavoratori e l’utilizzo di telecamere per monitorare le loro azioni.

Le ispezioni nei centri logistici

Il materiale raccolto da Report ha convinto il Garante per la privacy e l’Ispettorato del lavoro ad avviare ispezioni nei principali centri logistici di Amazon. Un’attività che, si spiega in una nota congiunta dei due enti, mira a «garantire un presidio istituzionale efficace nei contesti caratterizzati da elevata complessità organizzativa e tecnologica, dove l’impatto dei sistemi di monitoraggio e dei processi di trattamento dei dati assume particolare rilevanza, al fine di assicurare un’adeguata tutela dei diritti dei lavoratori».

La risposta di Amazon

Non si è fatta attendere la replica dell’azienda, che precisa di collaborare «costantemente con le autorità competenti, accogliendo con favore ogni verifica o richiesta di chiarimento sulle proprie pratiche operative». La «trasparenza e il dialogo costruttivo» con le istituzioni, prosegue la nota di Amazon, «rappresentano pilastri fondamentali del nostro approccio aziendale in Italia. Ci impegniamo a mantenere una collaborazione positiva e continuativa con tutte le autorità coinvolte, nel rispetto del quadro normativo vigente».

Foto copertina: EPA/Justin Lane

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