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Lindsey Vonn, il post dopo la rovinosa caduta a Cortina: «La vera sconfitta nella vita è non provarci. Osate sempre»

09 Febbraio 2026 - 23:55 Alba Romano
L'atleta americana ammette di aver sofferto molto, ma dice di non avere alcun rimpianto: «E la vita, sapevo del pericolo»

«Ho sempre saputo che scendere era un rischio. La discesa libera è sempre stata e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso». Fa opera di realismo e filosofia Lindsey Vonn nel suo primo post sui social dopo la rovinosa caduta nella gara di domenica di Cortina. L’atleta americana, che nel volo pauroso ha riportato la frattura scomposta del femore sinistro, torna a comunicare coi suoi fan per far sapere di non nutrire alcun rimorso. «Ieri il mio sogno olimpico non è finito nel modo in cui sognavo. Non è stato un lieto fine o una favola, è stata semplicemente la vita». E quello sport ad alto rischio che Vonn sa perfettamente di aver interpretato per anni (oggi ne ha 41). «Nella discesa libera la differenza tra un tracciato strategico e un infortunio catastrofico può essere minima. Per soli 13 centimetri, il mio braccio destro si è agganciato alla porta, facendomi girare e causando la caduta. Il crociato rotto e gli infortuni passati non vi hanno avuto nulla a che fare», chiarisce la sciatrice, che solo il 31 gennaio a Crans-Montana si era rotta il legamento crociato del ginocchio sinistro. Ma aveva fatto l’impossibile per esserci alle Olimpiadi, indossando un tutore.

La morale di Vonn

«Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che è stabile ma richiederà diversi interventi per essere riparata correttamente», fa sapere su Instagram Vonn, che è stato subito operata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e che secondo il padre chiude così la carriera. Ma, appunto, dice l’atleta «nonostante il dolore fisico intenso, non ho rimpianti. Essere al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che avevo la possibilità di vincere è stata già una vittoria essa stessa. Sapevo che correre poneva un rischio. E questo è sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso».

La lezione di vita

Alla fine arriva però l’insegnamento che Vonn sente di trarre dalla sua traumatica esperienza, non solo per sé ma per tutti. «Proprio come nelle gare di sci, nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte ci spezzano il cuore. A volte non realizziamo i sogni che sapevamo di poter avere. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che se imparerete qualcosa dal mio percorso, sia quello di avere il coraggio di osare molto. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me», scrive l’atleta ai suoi fan.

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