La mail condivisa non dimostra le teorie del complotto diffuse sulla pandemia
Diverse pagine apprezzate dagli utenti che seguono le teorie del complotto, stanno condividendo su Facebook di versi post dove si sostiene che Bill Gates e Jeffrey Epstein stessero pianificando una simulazione pandemica nel 2017 (per esempio qui e qui). Tutto si basa su un paio di eMail pubblicate nel più ampio contesto degli Epstein files (i documenti EFTA02381427 ed EFTA02657725). Senza un contesto questi file si amalgamano con altri “meme” tipici delle narrazioni cospirazioniste; come «élites finanziarie», il «Pizzagate»; o domande tendenziose, come «Cosa ci faceva Epstein con Bill Gates, parlando di salute pubblica?»
Per chi ha fretta:
Siamo di fronte a un contesto mancante dove si usa la narrazione delle simulazioni pandemiche quali prove di una origine artificiale delle pandemie, come la Spagnola o la Covid-19.
Per altro le mail in oggetto non riguardano messaggi inviati da Bill Gates, anche se riguardano dei progetti che il magnate aveva in mente.
Quando si parla di «simulazione di una pandemia basata su un ceppo patogeno» non si intende l’uso reale di un agente patogeno, ma un addestramento degli addetti ai lavori al fine di sviluppare procedure adeguate in caso di emergenze sanitarie.
Le epidemie e le pandemie, così come l’uso a scopo militare di agenti patogeni sono fenomeni oggetto di studio e di provvedimenti governativi da almeno un secolo.
Abbiamo una inversione della causa con l’effetto. Un bias tipico delle teorie complottiste. Ma, così come il pompiere che si addestra non provoca incendi e il vulcanologo non causa i terremoti, altrettanto gli epidemiologi non causano le minacce sanitarie studiando come affrontarle.
Analisi
Le condivisioni sul piano pandemico che Gates ed Epstein avrebbero ordito assieme riportano le seguenti didascalie:
Il Bill Gates che, venerato dai salotti mainstream (Fabio Fazio insegna), durante la pandemia ci porgeva il vangelo vaccinale, è lo stesso che nel 2017 pianificava simulazioni pandemiche con Epstein e che ha provato a somministrare farmaci alla moglie a sua insaputa.
Eppure il suo nome viene appena sussurrato dal
mainstream, esattamente come, con la stessa cautela, vengono silenziate le notizie su @BillClinton
sulle élites finanziarie di Wall Street, su Hollywood, sul “Pizzagate”.
Non è censura: è complicità.
È la prova che i gatekeeper dell’informazione non servono il pubblico.
Servono le élites.
Il mainstream non informa: seleziona e asporta chirurgicamente ciò che può nuocerle.
La coreografia del potere è pensata per mostrare solo mostri spendibili come @realDonaldTrump
o @elonmusk e far dimenticare che esiste zoologia criminale peggiore.
È il cinismo perfetto di chi manovra l’orrore per renderlo digeribile.
Cosa stava facendo Epstein con Bill Gates, parlando di salute pubblica???
Il primo documento: https://www.justice.gov/… /Set di dati%2011/EFTA02381427.pdf
Risposta di Epstein: https://www.justice.gov/… /Set di dati%2011/EFTA02657725.pdf
« Due aree in cui sono =interessato, in termini di ambito: salute domestica e neurotecnologia/scienza del cervello.=/div>
Li propongo come deverabili, per favore fate sapere a Larry e a mo cosa ne pensate.
Risultati finali:<=div>
1. Per migliorare l’accesso e proteggere i dati sanitari personali (affordabili=ty/access) –>Blueprint e/o
Raccomandazioni per un sistema digitale basato sulla prova di conoscenza zero per proteggere le informazioni personali e sanitarie private mentre
consentire l’accesso a informazioni personali redatte digitalmente
2. White paper sulla spesa sanitaria dei consumatori negli Stati Uniti
3. Whitepaper e/o raccomandazioni sulle neurotecnologie relative alle malattie croniche/degenerative
4. Whitepaper sulle neurotecnologie come armi nell’intelligenza e nella difesa nazionali
5. Raccomandazioni di follow-up e/o specifiche tecniche per la simulazione della pandemia di ceppo »
Diamo un contesto al concetto di simulazione pandemica
Precisiamo subito che in questo caso Gates non interagisce con Epstein. Qualcuno la manda al Magnate, mettendo in copia Epstein e Larry Cohen. Il contenuto comunque riguarda una conversazione avvenuta con Gates:
«Sent: Friday, March 3, 2017 5:31 PM; To: “Bill Gates”; Cc: Larry Cohen; Subject: bgc3 Deliverables and Scope».
Lo stesso giorno Epstein risponde alla Mail con un «Ok». I temi trattati sembrano fare riferimento all’organizzazione di un evento destinato a promuovere i progetti filantropici di cui si occupa la fondazione creata assieme alla ex moglie Melinda French. Tra questi interessi figura alla fine il passaggio “incriminato”:
«Raccomandazioni successive e/o specifiche tecniche per la simulazione di una pandemia basata su un ceppo patogeno».
Nell’oggetto della mail compare la sigla «bgc3». Questo ci aiuta a capire meglio il contesto. Si tratta di un think tank fondato nel 2008, che dal 2018 diventerà la Gates Ventures. Si tratta di una organizzazione collegata alla Fondazione di Bill e Melinda.
Un mese prima dello scambio di eMail in oggetto, Gates avrebbe partecipato alla Munich Health Security Conference. È possibile leggere il suo intervento qui. Sostanzialmente Gates parla delle minacce epidemiche passate e future, non trascurando l’eventualità che dei terroristi manipolino dei patogeni per eventuali attacchi. Dunque auspica che ci si prepari attuando apposite strategie, «incluse le simulazioni – continua Gates -, i cosiddetti germ games e altri esercizi di preparazione, per capire meglio come si diffonderanno le malattie, come reagiranno le persone e come gestire l’elevato sovraccarico dei sistemi di comunicazione».
Cosa sono i «Germ games»?
Gates adotta il termine Germ games per definire le simulazioni pandemiche. Oltre a esercitazioni di pronto intervento, queste simulazioni includono lo sviluppo di una checklist per la preparazione alla pandemia, analoga a quelle utilizzate dai piloti prima del decollo o dai chirurghi.
Proprio nel 2017 l’università John Hopkins aveva ideato lo «SPARS Pandemic Scenario». Lo scopo era quello di preparare gli esperti di comunicazione a gestire le sfide informative durante un’ipotetica crisi sanitaria. Nel 2021 in piena pandemia, il noto complottista americano Alex Jones ripesca questo progetto nel suo show InfoWars, distorcendone il senso. Del caso si era occupata la collega Sarah Thompson per Lead Stories.
Arriviamo al 2019, quando Gates realizza le sue velleità in collaborazione con la stessa John Hopkins, con la simulazione pandemica Event 201. Anche in questo caso i complottisti hanno distorto il senso del progetto durante la pandemia. Ne avevamo trattato qui.
Conclusioni
Nulla delle fonti trattate dimostra l’esistenza di un compotto pandemico ordito da Gates ed Epstein. Così come i vigili del fuoco si addestrano a spegnere incendi, e non li vanno ad appiccare apposta; analogamente gli epidemiologi non hanno bisogno di scatenare reali focolai epidemici per studiare strategie di intervento, al fine di non trovarsi impreparati di fronte a emergenze sanitarie o di bioterrorismo.
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