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Via libera del Parlamento europeo alla lista dei Paesi sicuri e agli hub per migranti. Dal Bangladesh alla Tunisia: le nazioni coinvolte

10 Febbraio 2026 - 14:28 Alba Romano
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: «Grande successo del governo italiano»

Con una maggioranza sostenuta dal Ppe e dalle destre, l’Eurocamera ha dato luce verde a due modifiche del regolamento Ue sulle procedure di asilo, volte ad accelerare l’analisi delle richieste di protezione. Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia saranno ora considerati paesi sicuri, e le richieste presentate dai cittadini di questi Stati saranno esaminate con procedura accelerata. Anche i paesi candidati all’adesione all’Ue saranno presunti sicuri. Per quanto riguarda gli hub in paesi terzi, le nuove norme consentono agli Stati Ue di concludere accordi per l’esame delle domande in loco.

Piantedosi: «Grande successo del governo italiano»

«L’approvazione dei due regolamenti europei relativi alla lista e al concetto di Paese terzo sicuro e’ un grande successo del governo italiano che ha saputo con determinazione e convinzione far valere le proprie posizioni in materia di migrazione in Europa», ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «La definizione della lista europea dei Paesi terzi sicuri – sottolinea il titolare del Viminale – è in linea con i provvedimenti già adottati dall’Italia, dove compaiono oltre ai Paesi candidati alla adesione anche Paesi quali Egitto, Tunisia e Bangladesh. Il concetto di ‘Paese terzo sicuro’ introduce criteri più chiari che consentiranno agli Stati di valutare l’inammissibilità della domanda di asilo, qualora il richiedente abbia transitato in un Paese terzo sicuro nel quale avrebbe potuto ottenere una protezione effettiva. Finalmente la svolta chiesta dall’Italia in materia di immigrazione c’è stata».

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