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Remigrazione, «piccole patrie» e la spiegazione sulla “fiamma” nel simbolo: cosa c’è nello statuto del nuovo partito di Vannacci

10 Febbraio 2026 - 21:17 Giovanni Ruggiero
Roberto Vannacci
Roberto Vannacci
Nel documento con le regole del nuovo partito dell'ex generale si parla di Italia come «patria delle piccole patrie». Gli ammiccamenti alla retorica della Lega e la verità sul simbolo così simile a quello di altri partiti di destra

È «Fnv» l’acronimo del nuovo partito fondato da Roberto Vannacci, come indica lo statuto di 56 articoli depositato con l’indicazione quindi di nome, regole su chi comanda e sede legale. «Futuro Nazionale con Roberto Vannacci» è stato registrato il 7 febbraio scorso davanti al notaio Marzio Villari di Seravezza, in provincia di Lucca. Lo statuto, composto da 56 articoli e 4 disposizioni transitorie scrive l’AdnKronos, è stato visionato dall’Adnkronos. I soci fondatori si sono presentati nello studio notarile alle nove e venti di mattina: oltre a Vannacci, c’erano Massimiliano Simoni, consigliere regionale in Toscana ed ex leghista, e i due deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, usciti dalla Lega la settimana precedente. La sede del movimento è a Viareggio, in via San Martino 232, e il patrimonio iniziale ammonta a 400 euro, frutto di una quota di iscrizione di 100 euro a testa per i soci fondatori.

Chi comanda in Futuro Nazionale: le cariche e il ruolo chiave di Ziello

La struttura di vertice del partito è già definita. Vannacci è presidente nazionale con mandato triennale, Simoni ricopre il ruolo di coordinatore nazionale — di fatto il numero due —, mentre Ziello è responsabile dell’organizzazione, tesoriere e depositario del simbolo per le competizioni elettorali. Sasso ha la delega per il Sud Italia, Annamaria Frigo è responsabile del tesseramento. Come riportato da fonti parlamentari citate dall’Ansa, sono previste tre tipologie di tessera: simpatizzanti (senza diritto di voto), soci ordinari e soci onorari (entrambi con voto). Entro tre anni dovrà tenersi il primo congresso nazionale, dopo il quale partiranno quelli regionali, provinciali e comunali.

Obiettivi di Futuro Nazionale: sicurezza, confini e famiglia naturale

FNV si presenta come «un’associazione di cittadini senza scopo di lucro» orientata alla «promozione della partecipazione popolare alla vita politica italiana». Tra gli obiettivi dichiarati: sicurezza interna ed esterna, difesa dei confini, tutela della «famiglia naturale, formata da un uomo e da una donna», qualità del lavoro, riduzione della pressione fiscale e maggiore equità nell’edilizia residenziale pubblica. L’attività interna si regola sul principio di «democraticità per tutte le cariche elettive», con valori dichiarati come merito, libertà, giustizia sociale e contrasto alla criminalità organizzata.

L’Italia «Patria delle piccole patrie», il passaggio che ammicca alla Lega

La parte più marcatamente ideologica dello statuto richiama le radici culturali del movimento. Vannacci parla dell’Italia come «Patria delle piccole patrie, di specificità che declinano in molteplici e differenti modi, di territorio in territorio, ciò che nei secoli ha fatto grande l’Italia davanti all’Europa e al mondo». Un passaggio che pare ammiccare alla retorica federalista della Lega. L’identità italiana viene ancorata al «diritto romano, al pensiero greco, all’eroismo romano e cavalleresco» e alla «civiltà cristiana». Nel documento, come riporta l’Adnkronos, si dichiara inoltre la «lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune costruiti su ideologia gender, ideologia woke, cancel culture, immigrazionismo».

Remigrazione nello statuto di Futuro Nazionale

Non manca il tema della remigrazione, che secondo fonti parlamentari viene definita nello statuto come «l’attuazione della difesa dei confini e dell’identità italiana specificati come valori». In sostanza, per FNV si tratta di «una politica che scaturisce da un valore», non di una semplice posizione elettorale. La cittadinanza, si legge ancora, «non può essere ridotta al mero rispetto formale delle leggi né, tantomeno, al corretto espletamento di procedure burocratiche».

Il simbolo di Futuro Nazionale: non è una fiamma

Chiarito infine il simbolo del partito, registrato il 24 gennaio all’ufficio brevetti dell’Unione Europea. Il logo centrale, che a diversi osservatori era apparso come una fiamma, è in realtà «un nastro ondulato con i colori verde, bianco e rosso» con andamento ascendente. In alto, su sfondo blu scuro, compaiono le parole «Futuro» e «Nazionale» in maiuscolo bianco; in basso, la scritta «Vannacci» in caratteri gialli. Il nome dell’eurodeputato inserito nel marchio, secondo quanto raccolto dall’Adnkronos, è anche una forma di tutela contro eventuali rivendicazioni future sulla paternità del movimento.

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