Francesca Albanese: «Tre governi mi accusano con una convinzione mai usata contro Israele»

«Tre governi europei mi accusano, sulla base di dichiarazioni che non ho mai rilasciato, con una virulenza e una convinzione che NON hanno MAI usato contro coloro che hanno massacrato più di 20.000 bambini in 858 giorni». Su X Francesca Albanese risponde agli attacchi di Italia, Francia e Germania dopo le frasi su Israele e il sistema «nemico dell’umanità». Mentre tra i paesi che hanno chiesto le dimissioni dall’Onu c’è l’Austria, non risulta che Roma nell’occasione si sia espressa.
«Nemico dell’umanità»
«Non ho mai detto che Israele è nemico dell’umanità», ha spiegato Albanese ieri a Piazza Pulita. Italia, Francia e Germania l’hanno duramente criticata fino a chiederne le dimissioni da relatrice delle Nazioni Unite per i territori occupati. «Critico lo Stato di Israele così come tutti gli organismi indipendenti criticano gli Stati di competenza, è nel processo di scrutinio degli Onu», ha aggiunto. «Ho detto che Israele commette genocidio, apartheid e crimini di guerra, non che è un nemico dell’umanità», ha chiarito. Poi ha poi criticato il ministro degli Esteri francese, Jean Noel Barrot, il primo ad accusarla: «Tutto ciò che ha detto di me è falso», ha spiegato, «È gravissimo, sulla base di affermazioni non veritiere».
«Dichiarazioni antisemite»
L’agenzia di stampa Afp racconta che la controversia è ulteriormente cresciuta in seguito a una lettera inviata martedì da un gruppo di parlamentari del campo presidenziale a Jean-Noël Barrot, in cui si denunciavano le dichiarazioni «antisemite» dell’esperta italiana e si chiedeva alla Francia di «adoperarsi» per farla «privare di tutti i mandati ONU». Ieri si è unito a lui il suo omologo tedesco, Johann Wadephul, che ha dichiarato sulla piattaforma X: «Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. Non può continuare a ricoprire la sua carica». I sostenitori di Albanese hanno denunciato la decisione come basata su «false informazioni». Parlamentari francesi e leader di sinistra (Verdi, La France Insoumise) hanno scritto al signor Barrot chiedendogli di «chiarire» la sua dichiarazione e di «ritirare» la sua richiesta di dimissioni.
Ti potrebbe interessare
- Cosa ha detto Francesca Albanese e perché la frase sul «nemico comune» viene associata a Israele
- L’espianto, l’errore, il trapianto: tutta la storia del bambino dal cuore bruciato
- Anche l’Austria, dopo Francia e Germania, chiede le dimissioni di Albanese: «Diffonde discorsi d’odio»
- Francesca Albanese si difende: «Contro di me hanno detto cose diffamatorie. La Francia ha aperto una faglia»
La denuncia in tribunale
«Signor Barrot, lei parla, ma non a nome nostro», ha dichiarato Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, durante un comizio a Creil giovedì sera. «Non chiediamo che questa donna venga destituita dal suo incarico. Al contrario, chiediamo che venga decorata», ha aggiunto, denunciando lo sfruttamento di una «falsa citazione». L’associazione Giuristi per il Rispetto del Diritto Internazionale (Jurdi) ha annunciato giovedì che avrebbe presentato una denuncia in tribunale per «diffusione di notizie false», per dichiarazioni «fraudolentemente» attribuite ad Albanese.
I report di Albanese
48 anni, in carica dal 2022, Francesca Albanese è stata oggetto di aspre critiche e richieste di licenziamento da parte di Israele e da alcuni dei suoi alleati a causa della sua opposizione alla politica israeliana a Gaza. In un rapporto del 2024, ha scritto che ci sono «ragionevoli motivi» per ritenere che Israele abbia commesso diversi atti di genocidio durante la guerra scatenata dall’attacco del movimento islamista palestinese Hamas il 7 ottobre 2023. A luglio ha anche presentato un rapporto che esamina «i meccanismi delle aziende che sostengono il progetto coloniale israeliano di sfollare e sostituire i palestinesi», denunciando specificamente le aziende americane. Israele le ha impedito di entrare nel suo territorio e Washington le ha imposto sanzioni a luglio.
