L’ipotesi omicidio nella morte di Kurt Cobain e le teorie del complotto su Courtney Love

Kurt Cobain è morto il 5 aprile del 1994. Il suo corpo venne rinvenuto da un elettricista nella sua villa sul lago Washington. Secondo l’autopsia il leader dei Nirvana si suicidò con un colpo di fucile alla testa all’età di 27 anni. Nel suo corpo vennero rinvenute massicce quantità di eroina. Accanto al cadavere c’era una lettera di addio alla sua famiglia e al suo pubblico. Ma ora c’è una nuova indagine sulla sua morte. Che parte dall’ipotesi dell’omicidio.
L’indagine sulla morte di Kurt Cobain
Nel 1998, quattro anni dopo la morte di Cobain, Eldon Wayne Hoke, leader dei Mentors, detto “El Duce”, nei bar di Seattle dice: «Io so chi ha ammazzato Kurt Cobain». Le sue parole finiscono nel documentario Kurt & Courtney di Nick Broomfield. Riguardo il suicidio, spesso si è parlato della posizione del fucile Remington che Kurt ha utilizzato per spararsi. E che sarebbe incompatibile con il colpo alla testa del musicista. Anche la lettera d’addio è strana: c’è una prima parte certamente autografa in cui lui sembra voler annunciare che vuole lasciare la musica, non la vita. Poi nelle quattro righe finali il tono cambia.
Le teorie del complotto
Nel documentario, ricorda oggi Il Fatto Quotidiano, parla Hoke: « Mrs. Love mi aveva offerto 50 mila dollari per far fuori il marito. Naturalmente non ho accettato. Però so chi è stato». Chi? «Lascerò che lo scopra l’Fbi». Pochi giorni dopo Hoke muore in un incidente ferroviario. Ora un team d’inchiesta indipendente guidato da Brian Brunett parla sull’International Journal of Forensic Science di omicidio. Secondo l’esperto i danni agli organi non sono compatibili con un decesso istantaneo, ma semmai con un’overdose. Le mani di Kurt non mostrano tracce di polvere da sparo. E il bossolo sul pavimento è incompatibile con la ricostruzione della traiettoria. Infine, il sangue sulla maglietta. Che suggerisce lo spostamento del cadavere.
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La ricostruzione
Secondo questa nuova ricostruzione il cadavere è stato spastato da qualcuno che prima ha drogato Cobain e poi ha fabbricato le prove del suicidio. Tom Grant, assoldato dalla stessa Love due giorni prima della morte di Cobain, ha raccontato che i due erano ai ferri corti. E lei aveva una relazione con Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. A marzo Cobain era a Roma per un concerto. Che è saltato perché lui ha ingerito Roipnol fino al coma. Una sera Courtney chiamò il 911 sostenendo che il coniuge si fosse chiuso in una stanza con una pistola. Alla fine, Kurt accettò di farsi disintossicare all’Exodus Medical Center di Los Angeles. Ma se ne andò dopo pochi giorni.
Courtney Love
La moglie ingaggiò Grant di ritrovarlo. Dopo il ritrovamento del corpo l’investigatore entrò in contatto con l’avvocato Rosemary Carroll, che gli mostrò un testamento informale in cui Kurt dichiarava di voler divorziare, escludendo la Love dall’asse ereditario. E “guarda qui”, disse la Carroll a Grant, passandogli un foglio scritto da Courtney. La stessa calligrafia del finale della presunta lettera d’addio del marito.
