Paolo Petrecca e la polemica sulle collaboratrici esterne a Rai Sport

Non si placa la tensione in Rai dopo la telecronaca colma di gaffe della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina, firmata dal direttore di Rai Sport Paolo Petrecca. Venerdì 13 febbraio, i giornalisti dell’emittente pubblica hanno aderito a uno sciopero delle firme in segno di solidarietà con la redazione sportiva. Una presa di posizione che, secondo il sindacato Usigrai, ha potuto contare su un’adesione «massiccia».
Le richieste dei giornalisti Rai
L’obiettivo della protesta, si legge in una nota di Usigrai, è «ristabilire con decisioni chiare la credibilità dell’azienda». E la risposta alle criticità emerse non può certo essere il silenzio. Sulla stessa linea anche il comitato di redazione di Rai Sport, con Fabrizio Tumbarello che rivendica il dovere di segnalare i problemi e sollecitare soluzioni: «Finora l’azienda non ne ha avanzate. Andiamo avanti con la nostra protesta». Anche Unirai, sindacato minoritario nato a fine 2023, chiede all’azienda di farsi carico delle questioni editoriali e organizzative, pur prendendo le distanze da quelle che definisce «proteste strumentali».
L’ipotesi di dimissioni dopo le Olimpiadi e i tagli a Rai Sport
Nelle redazioni – scrive il Corriere della Sera – si dà per probabile un cambio alla guida di Rai Sport al termine dei Giochi Invernali. Anche perché tra marzo e aprile si decidono le linee di spesa più rilevanti, con Rai Sport che rischia tagli superiori al 20%, una percentuale doppia rispetto alle altre testate. In una riunione di inizio febbraio, il direttore avrebbe annunciato la riduzione dei secondi commentatori nelle telecronache e il taglio degli inviati sul campo per gli sport minori, da seguire solo a distanza. Scelte che avrebbero inasprito il clima interno, anche alla luce dell’aumento della spesa per le collaborazioni esterne, passata nel 2025 da 1,7 a 2,34 milioni di euro.
La polemica sulle collaboratrici esterne
Proprio il tema delle collaborazioni è stato al centro delle assemblee di redazione che hanno portato a una doppia sfiducia nei confronti di Petrecca. In un incontro del 20 gennaio, i giornalisti di Rai Sport hanno contestato l’impiego massiccio di collaboratrici esterne in ruoli di conduzione e nella squadra destinata ai Giochi invernali, oltre che in occasioni ufficiali. Alla richiesta di chiarimenti, il direttore avrebbe risposto parlando di «physique du rôle», una frase poi ridimensionata, ma che gli è valsa il deferimento alla commissione Pari opportunità dell’Usigrai.
La «formula magica» di Petrecca
Sulla gestione dell’immagine femminile in video era intervenuta già la scorsa estate anche Paola Ferrari, storica conduttrice de La Domenica Sportiva e oggi volto di Processo al 90°. In un’assemblea dai toni accesi, scrive ancora il Corriere della Sera, Ferrari avrebbe accusato il direttore di aver privilegiato figure esterne rispetto alle professioniste interne, criticando anche una presunta «formula magica» per le trasmissioni di successo: «Mettiamo sempre un giornalista, una donna e degli opinionisti».
Foto copertina: ANSA/Mourad Balti Touati | Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport
