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«Lo dice la tv svizzera»: il servizio RSI Patti chiari sui vaccini tagliato per la propaganda No Vax

14 Febbraio 2026 - 09:49 David Puente
Il servizio completo smentisce le tesi contro i vaccini

Circola un estratto di un servizio della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), con l’obiettivo di sostenere l’idea che la tv pubblica elvetica racconti «verità sui vaccini» mentre in Italia questi verrebbero promossi senza contraddittorio. Il filmato mostra esclusivamente l’intervento di un medico con posizioni scettiche sui vaccini pediatrici, ma si tratta solo di una parte del servizio originale. Mancano, di fatto, gli interventi successivi che smentiscono la narrazione No Vax. Abbiamo chiesto un commento alla redazione del programma svizzero, Patti Chiari.

Per chi ha fretta

  • Il video diffuso online è un estratto parziale di un servizio RSI del 2017.
  • Viene mostrato solo l’intervento del medico scettico, omettendo le repliche e i dati scientifici.
  • Nel servizio completo si smentisce il presunto legame tra vaccino e autismo e si spiegano sicurezza e benefici delle vaccinazioni.
  • La stessa redazione di Patti chiari parla di rappresentazione «parziale e distorta».

Analisi

Il video viene condiviso con frasi come «Guardate cosa dice la tv pubblica svizzera» o «In Svizzera lo ammettono».

L’estratto mostra un passaggio del servizio «Vaccinare… sì o no?» andato in onda il 10 novembre 2017 nel programma Patti chiari della RSI. Nel frammento diffuso compare solo l’intervento del dottor Roberto Ostinelli, presentato come voce critica sulle vaccinazioni.

Il video originale e completo

Il video completo è consultabile su Youtube, con il quale è possibile verificare come il taglio sia stato “chirurgico” per sostenere solo le tesi No Vax.

La presa di posizione di Patti Chiari

Abbiamo chiesto un commento alla redazione di Patti chiari. In una presa di posizione ufficiale, la RSI spiega che l’obiettivo del servizio era offrire un’informazione equilibrata, dando spazio sia alle posizioni critiche sia a quelle favorevoli. Accanto al medico scettico interveniva infatti il dottor Alessandro Diana, membro della Commissione federale per le vaccinazioni, in rappresentanza della posizione favorevole.

Nel servizio completo compaiono anche Paolo Attivissimo e Roberto Burioni.

La redazione sottolinea che riproporre esclusivamente l’intervento del medico scettico «restituisce una rappresentazione parziale e distorta» dell’impostazione editoriale e del contenuto complessivo.

Nel servizio completo veniva inoltre spiegato che lo studio di Andrew Wakefield, che ipotizzava un collegamento tra vaccino contro il morbillo e autismo, è stato ufficialmente ritirato perché basato su dati falsificati. Venivano fornite anche spiegazioni scientifiche sulla presenza di sostanze ritenute «tossiche» nei vaccini, contestualizzandone quantità e sicurezza d’impiego.

Inoltre, il servizio evidenziava i benefici delle vaccinazioni nel controllo e nell’eradicazione di diverse malattie infettive, ricordando i tassi di mortalità associati. Dati e smentite alle narrazioni No Vax che nel video condiviso sui social non compaiono.

La decisione del programma Patti Chiari

La redazione di Patti Chiari precisa inoltre che, nella discussione in diretta successiva alla messa in onda del servizio, era stato deciso di non invitare medici contrari ai vaccini, per evitare di porre sullo stesso piano una posizione assolutamente minoritaria nella comunità medica e non supportata dalle evidenze scientifiche.

Conclusioni

Il video condiviso sui social non dimostra che la televisione pubblica svizzera sostenga le tesi No Vax. Si tratta di un estratto parziale del servizio «Vaccinare… sì o no?» del 2017, costruito per offrire un quadro equilibrato e basato su dati scientifici. La diffusione del solo intervento del medico scettico altera il senso complessivo del servizio e ne distorce il contenuto per sostenere una narrazione che il servizio originale, nel suo insieme, non supporta.

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Nota sulla valutazione

Abbiamo classificato il contenuto come FALSO perché il video, pur essendo un estratto autentico di un servizio RSI del 2017, viene utilizzato per attribuire alla televisione pubblica svizzera una posizione che non ha mai espresso. Nel servizio completo, infatti, le tesi scettiche sui vaccini vengono contestualizzate e smentite con dati scientifici e con il contraddittorio di esperti favorevoli alle vaccinazioni. La diffusione del solo frammento selezionato porta quindi a una rappresentazione non corrispondente alla realtà del contenuto originale.