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Inter-Juve 3-2, la furia dei bianconeri per l’espulsione assurda di Kalulu. L’assalto all’arbitro nel tunnel: «Questo non è calcio» – Il video

15 Febbraio 2026 - 00:15 Diego Messini
Inter Juve
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Il derby d'Italia deciso da un errore dell'arbitro La Penna. Comolli e Chiellini lo affrontano negli spogliatoi, poi si sfogano in tv: «Non si può andare avanti così»

È una sconfitta amarissima quella patita sabato sera dalla Juventus nel “derby d’Italia” contro l’Inter. E non perché non si possa perdere con la capolista, ma perché la partita è stata viziata da un episodio arbitrale avvenuto proprio in chiusura di primo tempo. Dopo aver ammonito una prima volta lo juventino Pierre Kalulu al 32′ (per un intervento su Nicolò Barella), infatti, dieci minuti l’arbitro Federico La Penna tira fuori il secondo cartellino giallo per il difensore francese, decretandone l’espulsione. Il contatto con Alessandro Bastoni era stato in realtà lievissimo, ma l’interista furbamente si era gettato a terra. La Penna ci è cascato in pieno e ha espulso Kalulu, nonostante le proteste degli juventini – né poteva essere smentito perché il Var secondo le regole vigenti non può intervenire su casi di doppia ammonizione. Ironia della sorte, a ben vedere se fosse stato Bastoni ad essere ammonito per simulazione sarebbe stato lui ad essere espulso, e l’Inter dunque a rimanere in inferiorità numerica.

L’assedio Inter e la vittoria al 90′

Quando la Juve è rimasta in 10 uomini il risultato era fermo sull’1-1 dopo due reti di Andrea Cambiaso a distanza di pochi minuti: prima l’autogol che aveva portato in vantaggio l’Inter, poi il pareggio per la Juve. Nella ripresa il copione dopo l’espulsione cambia. L’Inter assedia la Juve e al 76′ passa, col 2-1 firmato Pio Esposito. I bianconeri reagiscono col cuore, e capitan Manuel Locatelli all’83’ firma un insperato pareggio (2-2) con un tiro di prima all’angolino. Ma proprio allo scadere del 90′ a punire definitivamente la Juve ci pensa Piotr Zielinsky con una rasoiata di sinistro che lascia impietrito Di Gregorio. San Siro esplode per il 3-2 finale, ma la Vecchia Signora proprio non ci sta. Già nell’intervallo, al momento di rientrare negli spogliatoi, l’amministratore delegato della Juve Damien Comolli insieme col dirigente Giorgi Chiellini hanno “assediato” l’arbitro urlandogli a più riprese «Non esiste, non si può fare una cosa del genere». Nervi a fior di pelle all’ingresso del tunnel anche per l’allenatore Luciano Spalletti.

La rabbia di Chiellini in tv

A triplice fischio arrivato, i vertici della Juve hanno espresso la loro rabbia in tv e promesso di andare fino in fondo. «Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo oggi. Oggi è successo qualcosa di inaccettabile, l’ennesimo episodio da inizio stagione che poi capita a noi o capita agli altri. Non è accettabile questo errore, non è accettabile rovinare una partita del genere. Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato ad una partita del genere», si è sfogato Chiellini ai microfoni di Sky Sport. Mettendo nel mirino direttamente il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. «In questo momento c’è un gruppo che non funziona, c’è anche chi ci deve mettere la faccia e che in questo momento va a dire a tutti che a fine anno che andrà via, vediamo cosa succederà. Non era allo stadio in una partita del genere, capiremo cosa succederà in futuro». Per Chiellini invece «bisogna cambiare subito, non bisogna procrastinare come succede nel calcio italiano. È da inizio anno che tutti abbiamo evidenziato che non c’è una struttura adeguata alla Serie A, ci sono episodi ogni settimana». «Abbiamo provato ad essere propositivi, non si può continuare così – conclude l’ex difensore di Juve e Nazionale -. Ogni settimana c’è una squadra diversa, è palese che il livello non sia adeguato. Ci sarà troppa pressione, non si allenano adeguatamente, ma è chiaro che così non si possa andare avanti. Il derby d’Italia non si può decidere in questo modo e con questa leggerezza, permettendo che ci sia questo spettacolo. Oggi capita a noi, le scorse settimane è capitato ad altre, poi nelle prossime ad altri ancora».

Il calcio italiano «senza più credibilità»

Per l’Ad dei bianconeri Daniel Comolli, «è imbarazzante quello che è avvenuto oggi. Non può succedere di nuovo, sta succedendo di continuo. In una gara come questa, quando il mondo sta guardando, è imbarazzante. È molto difficile accettare ingiustizie come queste, dovevamo dire qualcosa». In conferenza stampa, Comolli ha assicurato di essere pronto ad andare fino in fondo: «Voglio parlare con i nostri tifosi e scusarmi. Stasera non abbiamo potuto giocare la partita che volevamo, non abbiamo potuto giocare a calcio. Abbiamo perso tre punti, il calcio italiano invece ha perso la sua credibilità. Questo è inaccettabile. Come club siamo tutti uniti, combatteremo fino alla fine, ovviamente».

Foto di copertina: I giocatori della Juve protestano con l’arbitro Federico La Penna dopo il secondo giallo a Pierre Kalulu – Milano, 14 febbraio 2026 (ANSA / MATTEO BAZZI)

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