Nomine nepotistiche, spese pazze e declino morale: le accuse ai Cavalieri di Malta

Il Gran Cancelliere ha effettuato nomine seguendo «una linea nepotistica». Mentre si vede «una difficoltà nel mantenere pienamente visibili i fondamenti dell’Ordine di Malta: fede, carità, fraternità e spirito di umiltà». In una lettera di un ambasciatore del Sovrano Ordine a Papa Leone XIV di cui parla Il Fatto Quotidiano ci sono le accuse alla confraternita. Che sarebbe oggetto di «smarrimento», «declino morale e materiale» e soffrirebbe dell’«allontanamento di membri di grande esperienza» e di una crisi destinata a farsi «più profonda». Proprio mentre in Vaticano si valuta un’ispezione o un commissariamento.
Le accuse all’Ordine di Malta
L’attacco è nei confronti di Riccardo Paternò di Montecupo. La lettera parla di nomine di «persone in condizione di divorziati e divorziati risposati». Mentre di nepotismo si parla in relazione alla nomina del fratello Maurizio Paternò a consigliere Unesco con passaporto diplomatico. Alle 115 ambasciate è stato imposto il silenzio: ogni richiesta dei media va girata all’Ufficio Comunicazione del Gran Magistero. Mario Carotenuto, per undici anni ambasciatore in Egitto, spiega: «Io ho dovuto sostenere affitto, utenze, stipendi, viaggi. Non avendo uno stipendio ed essendo considerato un ‘servizio’, è molto difficile trovare candidati».
Le dimissioni
Carotenuto se ne è andato dopo che il Sovrano Consiglio non ha ratificato per due volte il suo successore residente al Cairo. «Le spese sono tutte a carico nostro. Senza nessun aiuto da Roma», conferma un altro ambasciatore. «Io escludo che ci sia un commercio vero e proprio di passaporti diplomatici, ma il meccanismo è indotto dalla necessità: non avendo fondi, se ci sono persone che hanno la possibilità economica di “aiutare”, queste vengono chiamate e inserite nel servizio diplomatico». Nel 2024 il Gran Maestro ha speso 200 mila euro tra voli e hotel. Il magistero costa 10 milioni l’anno. La riforma di Francesco è rimasta inattuata. Ora la palla passa al nuovo Papa.
