Sanremo 2026, Dargen D’Amico – «AI AI»

Intellettuale pop, outsider dell’hip hop italiano e sperimentatore instancabile: Dargen D’Amico, pseudonimo di Jacopo D’Amico, è tra le figure più riconoscibili della musica italiana contemporanea. Nato a Milano nel 1980, muove i primi passi nella scena underground con il collettivo Sacre Scuole insieme a Guè e Jake La Furia, per poi intraprendere un percorso solista che lo porta a reinventare continuamente il linguaggio rap. Nei suoi album convivono citazioni colte, elettronica, urban, cantautorato e una scrittura che alterna sarcasmo, critica sociale e introspezione. La sua presenza al Festival di Sanremo negli ultimi anni lo ha consacrato al grande pubblico, trasformandolo in una voce trasversale capace di parlare a generazioni diverse.
Nel 2026 presenta un brano che, secondo la sua poetica, esplora il rapporto tra tecnologia e umanità: un tema coerente con la sua costante riflessione sul presente, tra ironia e disincanto.
Estratto del testo di «AI AI» di Dargen D’Amico
«Il Bel Paese ha così buongusto
Che pure il meteo non è mai brutto
È uno stivale però da diva
Che si fa il bagno nell’olio d’oliva
Dice il Vangelo – Darai da bere
A chi è straniero ma ha le stesse vene
Prendi sul serio una bollicina
E via il pensiero via la pellicina
Ho letto sul giornale
Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI
La pelle dà un effetto eccezionale
Mi hai fatto proprio stare bene, me lo rifai?
Ai Ai»
Testo: Jacopo Matteo Luca D’Amico (Dargen D’Amico)
Musica: Jacopo Matteo Luca D’Amico, Gianluigi Fazio, Pietro Bagni, Edwyn Roberts
