Sabotaggi dei treni, c’è il primo fermato: è un ventenne di Imola

Binari danneggiati, treni in ritardo in più punti in Italia, in qualche caso, ma non in tutti, con rivendicazioni dall’area anarchica. Ora, c’è però anche un primo fermato, accusato di attentato alla sicurezza dei trasporti (reato punito, nella sua forma più semplice, con pene da 1 a 5 anni). E’ un ragazzo incensurato di vent’anni, impiegato, della provincia di Imola, ed è stato fermato mentre si trovava sui binari dai Carabinieri di Castel San Pietro Terme, provincia di Bologna, ma la notizia è arrivata immediatamente al comando generale perché, appunto, potrebbe rappresentare il primo filo per capire chi siano i responsabili dei sabotaggi dell’ultimo mese, a cominciare da quello nell’area di Pesaro, poi rivendicato sul blog La Nemesi come azione contro i giochi olimpici.
Le accuse

I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro hanno arrestato il vent’enne su segnalazione di un cittadino che ha chiamato il 112 quando ha visto un giovane accovacciato nei pressi della linea ferrroviaria
“Ancona – Piacenza” che passa proprio per Castel San Pietro. All’arrivo
del “Treno Regionale Veloce 17510”, partito dalla Stazione di Imola e diretto a Bologna, ci sarebbe stato uno scoppio e una nuvola di polvere, come se il convoglio avesse urtato qualcosa sulle rotaie.
I Carabinieri sono arrivati subito per controllare cosa fosse successo e hanno trovato il ragazzo poco lontano: aveva messo altre circa 30 pietre su ciascuna rotaia per bloccare nuovamente il treno. A quel punto è scattato l’arresto in flagranza.
