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Martine Diop Bullo: gli insulti razzisti alla regina del Carnevale di Venezia

20 Febbraio 2026 - 08:11 Alba Romano
martine diop bullo reginetta carnevale venezia maria
martine diop bullo reginetta carnevale venezia maria

Martine Diop Bullo, 18 anni, veneziana, studentessa di Digital Management all’università di Ca’ Foscari, è stata eletta reginetta del carnevale di Venezia. La proclamazione ha scatenato un’ondata di odio. Martine è figlia di mamma veneziana e papà senegalese. «Preferisco non rispondere alla cattiveria con cattiveria e in questo modo cercare di educare anche chi è stato cattivo con me. Nel farlo penso soprattutto a proteggere altre persone fragili che potrebbero trovarsi nella mia situazione e che, diversamente da me, potrebbero non saper reagire alle offese. Penso che sia anche un po’ compito mio in questo momento».

Martine Diop Bullo

Martine Diop Bullo si è trovata dentro una polemica legata al colore della sua pelle: «Ci sono rimasta male per forza, erano commenti molto violenti. Però non ci voglio pensare. Ne ho avuti talmente tanti di belli che voglio focalizzarmi solo su quelli so chi sono, so da dove vengo. Non ho mai subito bullismo, né a scuola e nemmeno nella società e non mi importa di subirlo nei social», ha detto in un colloquio con Maria Grazia Bortolato, presidente della “Festa delle Marie” veneziana. C’era chi scriveva «andiamo avanti con la distruzione delle tradizioni» ad esempio, oppure «Se mi metto dell’autoabbronzante, eleggete anche me?».

I commenti

I più estremi sono stati cancellati. La presidente del Consiglio comunale Linda Damiano e l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini incontreranno Martine lunedì per portarle la solidarietà della città. «Per me che sono presidente dell’associazione è stato un rammarico terribile anche nei confronti della sua famiglia», afferma Bortolato. «Quella delle Marie è una rievocazione storica, che porta gioia a tutti nel Carnevale. È allibente fin dove possa arrivare la cattiveria umana. Martine è una ragazza stupenda e in queste ore avrebbe dovuto solo essere felice. Le ho detto che noi siamo superiori a tutto questo. Che lei si meritasse la vittoria è sotto gli occhi di tutti: è intelligente, empatica, solare e forte. Avevo conosciuto anche sua mamma nei giorni del concorso. Posso solo immaginare come ci siano rimasti male i suoi genitori. E se proprio vogliamo entrare nel merito, non è neanche la prima ragazza di colore che è stata eletta “Maria” a Venezia, era già accaduto nel 2006».

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