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Roma, spuntano svastiche e croci celtiche sui muri del cortile del set di «C’è ancora domani» di Paola Cortellesi

21 Febbraio 2026 - 19:45 Ugo Milano
svastiche testaccio roma
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L'azione è stata denunciata con una nota congiunta dall'Anpi, da Avs e dal Pd: «Non lo tolleriamo»

Spuntano svastiche e croci celtiche in un rione di Roma. Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, un manipolo di vandali ha imbrattato i pilastri del cancello e le pareti del condominio di via Bodoni 96, a Testaccio. Non un indirizzo qualunque, perché quel cortile è diventato un simbolo per essere stato il set del film record d’incassi C’è ancora domani di Paola Cortellesi, pellicola che celebra la lotta contro la violenza delle donne e l’emancipazione ottenuta dalle stesse nella Storia.

La denuncia

L’azione è stata denunciata con una nota congiunta da Marco Noccioli (Anpi Testaccio), Guglielmo Bianchi (Avs) e Matteo Morelli (Pd) e ha innescato un’immediata ondata di sdegno. «Il clima intimidatorio è sempre più evidente, la violenza degli atti vandalici sempre più sfacciata, ma Testaccio è un rione antifascista. Non tolleriamo la normalizzazione di queste azioni, né condoniamo la violenza», sottolineano gli esponenti.

Organizzato un presidio

Nonostante il tentativo di sfregio, la reazione delle istituzioni e del quartiere è stata fulminea. Il nucleo Decoro del Gabinetto del Sindaco, insieme alle squadre dell’Ama, è intervenuto poche ore dopo la scoperta per coprire e cancellare le scritte naziste. «All’inizio di quest’anno, l’Anpi ha creato l’osservatorio permanente antifascista. Vogliamo che diventi uno strumento concreto per documentare e rispondere a ogni episodio di violenza neofascista sul territorio», riferisce l’associazione partigiana. Per ribadire il rifiuto di ogni forma di intolleranza, Anpi, Avs e Pd hanno indetto una mobilitazione popolare. L’appuntamento è per lunedì 23 febbraio alle ore 17.30, proprio davanti al portone di via Bodoni 96. Un presidio antifascista per «ribadire con la nostra presenza che Testaccio è e resta un rione fieramente antifascista».

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