Scandalo Epstein, arrestato l’ex ministro Mandelson: in manette un altro big britannico dopo il principe Andrea

Peter Mandelson, ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair ed ex ambasciatore britannico negli Usa, è stato arrestato dagli agenti di Scotland Yard nell’ambito dell’indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Lo rivela Sky News.
La società in bancarotta prima dell’arresto
Nelle scorse ore, la società di consulenza co-fondata da Mandelson aveva dichiarato bancarotta. In una nota, infatti, la Global counsel aveva annunciato di aver cessato tutte le attività. Ora in amministrazione controllata, la società di Mandelson aveva licenziato buona parte dei suoi circa 80 dipendenti nel Regno Unito.
L’indagine dopo la segnalazione di Starmer
Mandelson, 72 anni, è stato anche commissario europeo al Commercio. Era stato rimosso nel settembre scorso dall’incarico diplomatico più prestigioso del Regno Unito, dopo che era emersa con maggiore chiarezza la profondità della sua amicizia con Jeffrey Epstein. All’inizio del mese la polizia aveva avviato un’indagine penale nei suoi confronti dopo che il governo del primo ministro Keir Starmer aveva trasmesso agli investigatori comunicazioni intercorse tra l’ex ambasciatore ed Epstein. «Gli agenti hanno arrestato un uomo di 72 anni con l’accusa di sospetta cattiva condotta in una funzione pubblica», ha dichiarato la Metropolitan Police di Londra in una nota relativa a un’indagine su un ex ministro del governo.
