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Olimpiadi 2026, la teoria del complotto sulla «beffa» russa nel pattinaggio

24 Febbraio 2026 - 13:33 David Puente
Un reel mette a confronto l'errore del giapponese e la prova pulita del russo, gridando allo scandalo, ignorando il sistema di calcolo dei punteggi che smentisce la tesi della "bandiera"

Circola un video che mette a confronto il giapponese Yuma Kagiyama, arrivato secondo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel Pattinaggio di figura Singolo maschile, e il russo Petr Gumennik, in gara come Atleta Individuale Neutrale e classificato sesto. L’accusa implicita è che il risultato finale sia stato influenzato dalla nazionalità, non dai risultati sportivi, ma il video stesso risulta fuorviante.

Per chi ha fretta

  • Il video presenta una narrazione priva del contesto.
  • La classifica finale si basa sulla somma di due segmenti (programma corto e programma libero).
  • Nel programma corto Kagiyama ha ottenuto +16,35 punti rispetto a Gumennik.
  • Nel programma libero Gumennik ha fatto meglio, superando il giapponese di 7,50 punti.
  • Kagiyama chiude con +8,85 punti complessivi.
  • I punteggi sono coerenti con il regolamento ISU, senza riscontrare anomalie legate alla “bandiera”.
  • Anche altri atleti hanno cambiato radicalmente posizione tra corto e libero, senza che la nazionalità incidesse.

Analisi

Nel reel condiviso da “russiasenzafiltri” si vede la caduta di Kagiyama durante il programma libero, alternata a un’esecuzione precisa di Gumennik. La domanda posta agli utenti è: «Quanto è giusto il risultato?».

Il confronto nel video, però, risulta parziale e privo di contesto. Infatti, questo mostra un singolo errore senza considerare l’intero sistema di punteggio e senza includere il programma corto, che pesa esattamente quanto il libero nel risultato finale.

Come funziona il punteggio

Secondo quanto spiegato nel sito ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, il punteggio totale è dato dal Technical Element Score (TES, ovvero dal valore tecnico degli elementi eseguiti, con valore base e grado di esecuzione), dal Program Component Score (PCS, ovvero dalla composizione, presentazione e abilità di pattinaggio) e da eventuali detrazioni per cadute o violazioni. La classifica finale deriva dalla somma dei risultati ottenuti durante il programma corto e del programma libero.

I punteggi ottenuti nel programma corto

Nel programma corto Kagiyama ottiene:

  • TES: 56.50
  • PCS: 46.57
  • Totale: 103.07

Gumennik nel corto totalizza:

  • TES: 48.43
  • PCS: 38.29
  • Totale: 86.72

La differenza è netta: +16,35 punti per Kagiyama. Nei dettagli, pubblici nel sito delle Olimpiadi, il giapponese risulta superiore sia negli elementi tecnici sia nelle componenti artistiche. Non risultano detrazioni per nessuno dei due.

I punteggi ottenuti nel programma libero

La situazione viene capovolta, ma non di troppo, nel programma libero, dove Kagiyama ottiene:

  • TES: 92.15
  • PCS: 85.84
  • Detrazioni: -1.00
  • Totale libero: 176.99

La caduta di Kagiyama è effettivamente registrata con una detrazione di -1.00.

Gumennik, invece, fa meglio:

  • TES: 103.84
  • PCS: 80.65
  • Detrazioni: 0.00
  • Totale libero: 184.49

Il russo, in questo “scontro”, ottiene +7,50 punti rispetto a Kagiyama, avendo eseguito più quadrupli di alto valore e senza ottenere penalità.

Il risultato finale

Sommando i risultati di entrambi i programmi, risulta evidente che Kagiyama (103.07 + 176.99 = 280.06) abbia ottenuto +8,85 punti rispetto a Gumennik (86.72 + 184.49 = 271.21).

I “cambi di classifica” non hanno nulla a che fare con la “bandiera”

Di fatto, l’intera gara smentisce la narrazione del reel di “russiasenzafiltri”. A vincere la medaglia d’oro è stato il rappresentante del Kazakistan, Mikhail Shaidorov, passato dalla quinta posizione dopo il corto fino al primo posto grazie a un programma libero di altissimo livello.

Al contrario, l’americano Ilia Malinin aveva chiuso il programma corto con il punteggio più alto di tutti, salvo poi crollare nel libero, scivolando fino all’ottava posizione finale, finendo sotto anche al russo Gumennik.

Di fatto, la classifica è cambiata sensibilmente in più casi, premiando o penalizzando atleti di nazionalità diverse esclusivamente sulla base dei punteggi ottenuti nei due segmenti.

Conclusioni

Il reel diffuso da “russiasenzafiltri” mostra solo la caduta di Kagiyama nel libero e omette il programma corto, dove il giapponese aveva costruito un ampio vantaggio rispetto all’atleta russo. Escludendo l’intero contesto e il funzionamento dei punteggi, il reel suggerisce un trattamento scorretto in base alla nazionalità degli atleti, che di fatto non risulta. Di fatto, una caduta comporta una detrazione specifica (in questo caso -1.00), ma non determina automaticamente la sconfitta o un’indicazione di minor talento rispetto a un altro atleta in gara.

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