Dirette su YouTube per promuovere siti di scommesse illegali: il giro di affari degli streamer del gioco d’azzardo

Non solo videogiochi e intrattenimento. Dietro le dirette online di alcuni degli streamer più famosi d’Italia si muove un mercato che vale milioni di euro e che rischia di finire sotto la lente della magistratura. Lo spiega Il Fatto Quotidiano, che racconta la vicenda di Spike – all’anagrafe Karlo Carlini – originario di Isernia, ma residente a Malta. Quasi ogni giorno, lo youtuber indica i casinò dove andare, le migliori offerte e i consigli su come guadagnare soldi.
I guadagni degli «affiliati»
Nella chat con i suoi follower, Spike condivide anche il comparatore dei siti dove fare scommesse. Ci sono My Empire, Frumzi, Neon54 e Posido: tutti illegali, sprovvisti di licenza in Italia e legati a Soft2Bet, una delle principali società di gioco d’azzardo europee. Le dirette su YouTube valgono a Carlini degli incassi. Questo perché, quando un giocatore si registra a uno dei casinò tramite i suoi link, le sue società incassano. In gergo tecnico, Spike è un «affiliato» di Soft2Bet. La piattaforma di gioco d’azzardo offre una commissione fissa di circa 100 euro per ogni nuovo giocatore che registra su link promozionale. Ma il vero guadagno arriva solo in un secondo momento, perché gli affiliati come Spike si prendono tra il 45 e il 60% di ogni perdita.
Uno schema non solo italiano
Questo schema, racconta l’inchiesta del Fatto Quotidiano realizzata in collaborazione con Investigate Europe, si ripete in diversi altri Paesi europei. In Spagna, c’è Llobeti4, uno streamer da oltre 2 milioni di follower. In Grecia c’è il rapper Snik, mentre in Italia -oltre a Carlini – c’è anche TonyTubo, che conta 400mila seguaci su YouTube.
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Le due multe dell’Agcom
La promozione del gioco d’azzardo, ricorda l’articolo del Fatto, è illegale in Italia. Il decreto Dignità deò 2018, in particolare, vieta la pubblicità diretta e indiretta. E infatti, Carlini è già stato multato dall’Agcom in due occasioni – nel 2022 e nel 2024 – per un totale di 2 milioni di euro. Lo streamer ha già fatto ricorso e si attende il pronunciamento della Corte costituzionale italiana e della Corte di giustizia Ue sulla proporzionalità tra multa e reddito della persona multata. Nel frattempo, Carlini – che è residente a Malta – ha trasferito la proprietaria della sua società sanzionata a una donna in Montenegro.
Foto copertina: YouTube/Andrea De Martin
