Squalificato per 20 anni per le partite truccate, si allarga lo scandalo scommese nel tennis: il caso del francese Folliot e la rete criminale di giocatori

Lo scandalo delle partite truccate nel tennis si allarga con una nuova pesantissima sanzione. L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha annunciato in queste ore la squalifica per 20 anni del francese Quentin Folliot, insieme a una multa di 70.000 dollari e l’obbligo di restituire oltre 44.000 dollari di pagamenti illeciti. Il 26enne, che nell’agosto 2022 aveva raggiunto il 488° posto nel ranking mondiale, dovrà rispondere di 27 violazioni del Tennis Anti-Corruption Program. Folliot era già stato sospeso in via cautelare dal 17 maggio 2024.
Il tennista al centro della rete di combine
Secondo l’indagine dell’ITIA, Folliot non era un semplice attore isolato ma una figura chiave all’interno di una vera e propria organizzazione dedita alle combine. Il francese è il sesto giocatore colpito da sanzioni nell’ambito di questa stessa inchiesta, dopo Jaimee Floy Angele, Paul Valsecchi, Luc Fomba, Lucas Bouquet ed Enzo Rimoli. Secondo gli inquirenti francesi, la rete operava sistematicamente per alterare l’esito delle partite a fini di scommesse, coinvolgendo più tennisti in un meccanismo orchestrato.
Dalle partite truccate alla distruzione delle prove
Le accuse mosse a Folliot, che ha negato tutte le 30 contestazioni, riguardano 11 partite disputate tra il 2022 e il 2024, otto delle quali con lui direttamente in campo. Tra le violazioni contestate dall’ITIA figurano la manipolazione dell’esito degli incontri, l’accettazione di denaro in cambio di prestazioni sottotono per favorire le scommesse, il tentativo di corrompere altri giocatori, la condivisione di informazioni riservate e la distruzione di prove. Folliot è anche accusato di non aver collaborato con gli investigatori durante l’inchiesta.
