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Assegno Unico e i “4 miliardi agli immigrati”: perché torna ciclicamente la bufala dei sussidi facili

26 Febbraio 2026 - 16:19 David Puente
Da mesi circola sui social la notizia di un presunto esborso miliardario dell'INPS per le famiglie straniere. L’ultimo post usa un finto articolo di giornale creato con l'intelligenza artificiale per dare autorevolezza a cifre che ignorano i rigidi requisiti di residenza previsti dalla legge. Ecco come stanno davvero le cose

Non è la prima volta e, probabilmente, non sarà l’ultima. Da mesi, con cadenza quasi mensile, il feed dei social network viene inondato da contenuti che denunciano un presunto “scandalo” legato all’Assegno Unico Universale (AUU). La narrazione è sempre la stessa: lo Stato italiano starebbe spendendo tra i 3,5 e i 4,9 miliardi di euro per mantenere famiglie straniere, spesso descritte come appena sbarcate o residenti da pochi mesi. L’ultima evoluzione di questa campagna di disinformazione ha fatto un salto di qualità tecnologico, utilizzando immagini, video e articoli “fantasma” per ingannare gli utenti. Li abbiamo analizzati.

Per chi ha fretta

  • Da mesi circola una narrazione secondo cui miliardi di euro di Assegno Unico sarebbero “regalati” a immigrati appena arrivati: è un’affermazione senza base reale.
  • L’ultimo capitolo della saga usa un finto articolo di giornale creato con l’intelligenza artificiale per simulare un’inchiesta mai esistita.
  • La legge è chiara: servono 2 anni di residenza regolare per l’Assegno Unico e 5 anni per l’Assegno di Inclusione (ADI). Nessun automatismo all’arrivo.
  • I calcoli sulla spesa (19,7 miliardi totali nel 2025) vengono manipolati attribuendo quote arbitrarie agli stranieri, ignorando i filtri ISEE e i controlli INPS.

Analisi

Se nei mesi scorsi si trattava di semplici post testuali o video manipolati (come i finti servizi del TG5 o interviste Rai creati con l’intelligenza artificiale già analizzati da noi di Open Fact-checking), oggi circola la foto di un presunto quotidiano che titola: “Assegno Unico a milioni di stranieri: li paghiamo per vivere in Italia”.

Lo screenshot del contenuto virale condiviso sui social con l'immagine falsa generata con l'AI da Voxnews
Lo screenshot del contenuto virale condiviso sui social con l’immagine falsa generata con l’AI da Voxnews

L’arma dell’IA: il finto articolo di giornale

L’articolo presente nello screenshot è un falso totale. Non esiste alcuna edizione cartacea o digitale con quel contenuto. Infatti, l’immagine è stata generata tramite l’Intelligenza Artificiale per dare una veste istituzionale a una notizia inventata. Si tratta di un espediente che serve a superare la diffidenza degli utenti, facendo credere che ci sia un’inchiesta giornalistica dietro cifre che, in realtà, sono stime arbitrarie.

A diffondere il falso articolo è stato il sito VoxNews, con una pubblicazione datata 18 febbraio 2026 dal titolo “Assegno Unico a tutte le famiglia di immigrati: li paghiamo per vivere in Italia“.

Perché è impossibile riscuotere l’assegno “appena arrivati”

La narrazione si basa nell’omissione dei rigidi requisiti di legge che l’INPS applica prima di erogare anche un solo euro. Contrariamente a quanto affermato nei post virali, non esiste alcun automatismo o forma di privilegio a favore dei migranti rispetto agli italiani.

Per l’Assegno Unico, il richiedente deve essere residente in Italia da almeno due anni (anche non continuativi) o avere un contratto di lavoro di almeno 6 mesi. Chi arriva “da pochi mesi” è automaticamente escluso.

Per l’Assegno di Inclusione (ADI) il filtro è ancora più stretto. La residenza richiesta è di almeno cinque anni, di cui gli ultimi due continuativi per tutto il nucleo familiare.

Infine, c’è la prova dell’ISEE. Gli importi massimi (201-224€ per figlio) sono riservati a chi ha un ISEE bassissimo (sotto i 17.227€ per il 2025). Chi non presenta i documenti o non ha i requisiti riceve solo la quota minima di circa 57 euro, una cifra ben lontana da quelle sbandierate nelle narrazioni social.

La matematica creativa delle narrazioni virali

La narrazione virale riporta il dato della spesa totale INPS per il 2025 (19,7 miliardi di euro), ma compie un errore metodologico (o in malafede), attribuendo agli stranieri una quota tra il 18% e il 25% del totale basandosi solo su dati demografici generici.

Il calcolo ignora che una vasta parte della popolazione straniera residente non ha accesso agli importi massimi o non soddisfa i requisiti di anzianità di soggiorno. In realtà, l’erogazione è monitorata e legata a contributi e presenza stabile sul territorio. Presentare l’Assegno Unico come un “invito a procreare per incassare” è una forzatura che non trova fondamento con i dati reali sull’accesso alle prestazioni sociali in Italia.

Conclusioni

Possiamo definire questo genere di bufale come “a lunga conservazione”, in quanto continua a circolare in diverse forme e modi perché sfrutta temi sensibili (welfare e immigrazione) e si rigenera grazie a nuove tecnologie. Dopo i meme e i video deepfake, l’uso di finti articoli di giornale è un altro tentativo di trasformare una spesa sociale universale in uno scandalo etnico inesistente e sostenuto dalla propaganda di un sito, Voxnews, che ha origine dal forum xenofobo e suprematista StormFront.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.

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