Pina Picierno non ha accusato di antisemitismo il Comitato olimpico

Diverse condivisioni Facebook (qui e qui) attribuiscono una grave accusa all’europarlamentare Pina Picierno, la quale – secondo tale narrazione – avrebbe definito “antisemiti” i membri del Comitato olimpico Milano Cortina. Sarebbero stati rei di non aver assegnato medaglie ad atleti israeliani.
Per chi ha fretta:
- Le condivisioni riguardo a presunte accuse di antisemitismo da parte di Picierno contro il Comitato olimpico Milano Cortina non trovano riscontro.
- L’Eurodeputata ha recentemente espresso indignazione contro la presenza di russi e bielorussi alle paraolimpiadi e si è recata a Odessa per esprimere solidarietà al popolo ucraino.
- Non ci sono riscontri riguardo accuse di antisemitismo contro il Comitato olimpico.
Analisi
Le condivisioni riportano uno screen con la seguente didascalia:
EUROPARLAMENTARE DEL PD PINA PICIERNO
ACCUSA IL COMITATO OLIMPICO MILANO CORTINA
DI ANTISEMITISMO PER NON AVER ASSEGNATO
NESSUNA MEDAGLIA A ISRAELE

Non ci sono riscontri
Sappiamo chel’eurodeputata Picierno aveva protestato contro la presenza di atleti russi e bielorussi alle paraolimpiadi, come riporta l’Ansa il 18 febbraio:
«Sono profondamente indignata per la decisione di consentire ad atleti russi e bielorussi di gareggiare alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sotto le proprie bandiere nazionali, cancellando il divieto introdotto dopo l’invasione del 2022».
Il 22 febbraio, data della pubblicazione delle prime condivisioni in oggetto, Picierno carica un reel dove si fa vedere a Odessa, città che definisce una capitale europea, con tanto di bandiere dell’Ue e dell’Ucraina. Aggiungiamo il fatto che i probabili autori della narrazione non si sforzano nemmeno di celare le proprie simpatie per Mosca.
Conclusioni
Non abbiamo trovato riscontri riguardo a presunte accuse di antisemitismo da parte dell’eurodeputata Picierno. Notiamo invece che pochi giorni prima e lo stesso giorno della prima diffusione di questa fake news, Picierno ha espresso indignazione per la presenza di atleti russi e bielorussi alle paraolimpiadi, inoltre si è recata a Odessa per esprimere solidarietà al popolo ucraino contro l’occupazione russa. Tutti indizi di una potenziale macchina del fango contro l’Eurodeputata.
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