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Questa foto non mostra tombe preparate per i soldati americani a Teheran

27 Febbraio 2026 - 18:23 Fabio Verrecchia
Lo scatto fotografico risale al 2021 ed è legato alla Pandemia

Un post social afferma che l’Iran avrebbe preparato cinquemila tombe per i soldati americani alla periferia di Teheran. La foto a corredo della notizia risale però al 2021 ed è stata scattata durante la peggiore ondata di Covid-19 nel paese.

Per chi ha fretta:

  • Il post circola su Facebook e su canali Telegram (es. #VQBChannel) accompagnato da una foto di file di fosse scavate in un cimitero.
  • La foto è stata pubblicata il 25 aprile 2021 dall’agenzia AP e ripresa da Al Jazeera: mostra operai che allargano il cimitero Behesht-e-Zahra di Teheran durante la quarta ondata di Covid-19 in Iran.
  • L’autore della foto è Ebrahim Noroozi (AP Photo) e non si tratta di un’immagine recente né legata a tensioni militari con gli Stati Uniti.
  • Le dichiarazioni attribuite al «portavoce» del cimitero non trovano riscontro in alcuna fonte verificabile.

Analisi

Il contenuto social oggetto di verifica, diffuso su Facebook e su canali Telegram italiani, recita a caratteri cubitali:

«Cinquemila tombe sono state preparate per i soldati americani alla periferia di Teheran».

L’immagine mostra decine di file di fosse rettangolari in fase di costruzione, con alcuni operai al lavoro tra i blocchi di cemento grigio.

La foto mostra il cimitero di Behesht-e-Zahra durante la Pandemia

Una ricerca per immagini e la verifica delle fonti primarie permettono di collocare con precisione la fotografia nel suo contesto originale. Lo scatto è opera del fotoreporter Ebrahim Noroozi per l’agenzia AP ed è stato distribuito il 25 aprile 2021, quando l’Iran stava attraversando la sua peggior ondata pandemica: oltre 25.000 nuovi casi al giorno e circa 400 decessi quotidiani. Le autorità sanitarie avvertivano che i ricoverati avrebbero potuto raggiungere i 60.000.

La foto venne pubblicata da Al Jazeera nel reportage fotografico intitolato “Sanctions-battered Iran faces worst coronavirus wave” e dall’Associated Press con la didascalia: “Workers lay cinder-block rows for new graves at the Behesht-e-Zahra cemetery”.

Behesht-e-Zahra, situato alla periferia sud-ovest di Teheran, è il più grande cimitero dell’Iran e ha dovuto espandere rapidamente le proprie capacità durante le successive ondate della pandemia. L’ampliamento dei settori di inumazione era una risposta emergenziale alla crisi sanitaria, non una provocazione militare nei confronti degli Stati Uniti.

Le dichiarazioni attribuite al «portavoce»

Il post riporta una citazione di un non meglio identificato «portavoce» del cimitero che avrebbe affermato:

«Siamo preparati a ogni eventualità, anche se speriamo che non scoppi una guerra. Se così fosse, questo cimitero offrirà un luogo di riposo dignitoso al nemico».

Non esiste alcuna fonte giornalistica verificabile – iraniana, internazionale o di agenzia – che riporti una simile dichiarazione ufficiale. Si tratta con ogni probabilità di un testo inventato o di una rielaborazione decontestualizzata di vecchie affermazioni propagandistiche.

Conclusione

La foto non mostra tombe destinate ai soldati americani. Ritrae operai impegnati ad allargare il cimitero di Behesht-e-Zahra a Teheran durante la quarta ondata di Covid-19, nell’aprile del 2021. Lo scatto è firmato dal fotoreporter Ebrahim Noroozi per AP ed è stato regolarmente pubblicato da Al Jazeera e Associated Press con la corretta didascalia. Il post che circola su Facebook e Telegram associa questa immagine a una narrazione falsa e priva di fonti verificabili.

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