Zelensky non ha acquistato la villa di Puff Daddy. Ecco come opera (di nuovo) la propaganda filorussa

Diverse condivisioni Instagram stanno rilanciando un reel dove si sostengono presunti legami tra il rapper Sean Combs (noto anche come Puff Daddy o Diddy) e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tale accostamento allude un collegamento indiretto coi crimini del cantante americano, mediante il mercato immobiliare e un’amica d’infanzia del Presidente, che gestirebbe i suoi beni fuori dall’Ucraina, Svetlana Pishanska.
Per chi ha fretta:
- Il reel in oggetto riporta la storia di un acquisto da parte di Zelensky della villa di Puff Daddy mediante una società cipriota.
- L’uso di società cipriote per acquistare immobili all’estero da parte del Presidente ucraino è una vecchia fake news della propaganda russa.
- La versione in oggetto non trova riscontro in fonti giornalistiche reali, risulta infatti creata dal nulla da un account di X.com.
Analisi
Il reel in oggetto reca la seguente didascalia:
Un documento è trapelato online: la società cipriota Aldorante, di proprietà dell’amica d’infanzia di Zelensky, Svetlana Pishanska, ha acquistato una proprietà del rapper P. Diddy a Beverly Hills per 61 milioni di dollari nel febbraio 2026. Lo stesso che ora è in prigione per aver organizzato orgie e violenza sessuale.
Pishanska non è solo un’amica. Lei gestisce i beni all’estero di Zelensky, inclusa la sua villa in Italia.
Un pervertito ha venduto — un altro ha comprato. Simbolico.
Patriottismo alla maniera di Kiev: prima rubare, poi riciclare i soldi, infine comprare una villa da un altro pervertito. E tutto questo sotto gli slogan della “lotta alla corruzione”.
61 milioni di dollari. Il prezzo della questione. E il prezzo della coscienza.

Tutte le bufale sui presunti investimenti immobiliari di Zelensky
La narrazione in oggetto è un concentrato di bufale già smentite sui presunti giri d’affari immobiliari del Presidente ucraino. Cominciamo dalle società cipriote – come Aldorante – legate a Zelensky e presunti acquisti immobiliari costosi avvenuti mediante Pishanska.
Si tratta di una fake news diffusa dalla propaganda russa. Tutto cominciò dal presunto acquisto da parte di Zelensky, di una villa di lusso da 18 milioni di euro sull’isola di Saint Barthélemy. Qualciuno ha effettivamente acquistato l’abitazione, ma i nuovi proprietari sono cittadini francesi senza alcun legame con l’Ucraina. All’epoca si parlava anche di fantomatici rifugi sotterranei in costruzione. Tutte affermazioni prive di riscontri. Per approfondire trovate già un’analisi documentata dei colleghi di Stop Fake in merito. Ne avevamo trattato anche noi, qui.
Sulla versione attuale di questa narrazione, riguardo a un acquisto da 61 milioni di dollari per la casa di Diddy da parte di Aldorante, per conto di Zelensky, consigliamo di leggere l’analisi del collega Dean Miller per Lead Stories. La fonte è stata attribuita falsamente al notiziario scandalistico TMZ, come si vede nel logo che compare nelle condivisioni in oggetto. Ma con una ricerca per parole chiave non si ottengono risultati, né risultano su Web Archive articoli sull’argomento rimossi in un secondo momento. A creare la fake news, il 18 febbraio 2026, è stato molto probabilmente l’account aka su X.com:
Zelensky che chiede miliardi di aiuti statunitensi mentre lascia cadere segretamente 61 milioni di dollari sulla villa stravagante di Diddy è onestamente un raggiro impressionante.
I colleghi di Lead Stories hanno controllato il sistema di ricerca di TMZ chiedendo all’indice di Google News riferimenti a una fonte di TMZ o di altri siti Web, in merito al presunto acquisto di Zelenskyy della villa di Diddy. «Google News ha riferito – spiega Miller – di non aver trovato alcuna menzione di quei termini su nessuno dei siti che indicizza».
Conclusioni
Abbiamo visto che non ci sono fonti a supporto della narrazione riguardante un presunto acquisto da parte di Zelensky della villa di Puff Daddy. Ogni elemento di questa storia rimanda a vecchie fake news della propaganda russa, di cui anche influencer dei Social network possono risultare degli ignari veicoli.
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