Guerra Usa-Israele-Iran, il Bahrein: «Siamo sotto attacco». Deposito di bus in fiamme a Tel Aviv – I video
Sui social e sui siti arabi cominciano a circolare i primi filmati dell’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Sono almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città. L’attacco, si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l’evolversi della situazione, viene definito «altamente selettivo» e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi della Repubblica Islamica. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze di Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell’Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l’area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj.
Il deposito di bus colpito a Tel Aviv
Un video circolato online mostra una colonna di fumo alzarsi da un deposito di bus a Tel Aviv, in Israele. Si tratta, con ogni probabilità, di un sito colpito dalla controffensiva iraniana sullo Stato ebraico.
Colpita la flotta americana in Bahrein
In seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, sirene di allarme hanno suonato in Bahrein, sede della flotta americana. Il governo ha confermato che il Paese è sotto attacco. I media arabi riportano che del fumo si sta alzando dalla zona di Juffair, dove si trova un base Usa. Un video condiviso sui social riprende i bombardamenti di Teheran contro la base della quinta flotta della marina militare americana in Bahrein. «La situazione è ancora attiva», avverte un funzionario Usa alla Cnn. Esplosioni sono state udite anche a Doha, in Qatar.
