Antonio Tajani era partito per Washington scordandosi gli occhiali da vista. L’ambasciatore in Usa li ha acquistati low cost da un’enoteca della capitale

Il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, si è dimenticato a Roma i suoi occhiali da vista quando è partito ai primi di febbraio per Washington in occasione del vertice internazionale sui minerali critici. Il gabinetto del ministro ha avvertito subito l’ambasciata italiana nella capitale Usa che si è fatta in quattro cercando il migliore preventivo per occhiali da vista di pronto utilizzo. La disavventura è raccontata in una determina amministrativa firmata dall’ambasciatore italiano negli Usa Marco Peronaci.

Per gli occhiali da vista accettato il preventivo di un’enoteca
Alla fine Tajani il 4 febbraio scorso ha potuto controllare la documentazione del vertice presieduto dal segretario di Stato americano Marco Rubio grazie a un paio di occhiali da vista davvero low cost. L’ambasciata italiana li ha acquistati per 24,35 dollari «al lordo delle imposte indirette» dal negozio Rodman’s, ritenendo che il suo preventivo «fosse il migliore in termini di qualità/prezzo». Rodman’s in realtà non è un negozio di ottica, ma una celebre enoteca della capitale Usa, che però ha al suo interno un angolo farmacia abbastanza attrezzato, tanto da offrire perfino un servizio vaccinazioni.

Tre giorni di missione di Tajani con 12 collaboratori
La determina di Peronaci è stata firmata dopo che dal ministero in Italia è arrivata l’autorizzazione «all’accensione di un sospeso di cassa a valere sui fondi disponibili al fine di consentire l’effettuazione delle spese in occasione della visita a Washington dal 3 al 5 febbraio 2026» di Tajani e della folta delegazione che lo accompagnava (in tutto 13 persone). Oltre agli occhiali l’ambasciata ha acquistato dopo avere chiesto i relativi preventivi anche le stanze d’albergo per ministro e accompagnatori, 13 carte sim e un hotspot mobile, un servizio noleggio di due maxi van per gli spostamenti e un servizio di interpretariato. In tutto l’ambasciata ha speso 11.677,10 dollari.

Tutti a dormire al St Regis, al ministro la stanza Grand Luxe
L’albergo scelto per il migliore rapporto qualità prezzo è stato il St Regis, con un costo a notte di 520 dollari per la camera “Grand Luxe” riservata al ministro e di 414 dollari per ciascuna camera “Run of House” riservata per i 12 accompagnatori. Prezzi al netto delle imposte indirette. La ditta Moran Transportation Management group ha noleggiato i due grandi Suv a 98 dollari l’ora ciascuno. Per questo l’ambasciata ha speso 3.724 dollari. La ditta Verizon ha fornito le 13 sim card e l’hotspot mobile per 1.026 dollari più imposte. Il servizio di interpretariato è invece costato mille dollari al giorno al netto delle imposte indirette.
