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Crosetto: «Sigonella? Gli Usa ce la devono chiedere per azioni di guerra». Il nodo del supporto logistico

02 Marzo 2026 - 18:16 Sara Menafra
guido crosetto sigonella
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Il ministro della Difesa a margine dell'audizione davanti a Camera e Senato sulla guerra in Iran ha aggiunto che i paesi del Golfo hanno chiesto forniture militari difensive

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, reduce da polemiche ancora in corso sulla sua trasferta a Dubai che nelle prime ore della guerra di Usa e Israele nei confronti dell’Iran l’hanno visto obbligato a rimanere negli Emirati arabi, dopo aver riferito alle commissioni di Camera e Senato, il 2 marzo, è corso al ministero, in via XX settembre, per parlare con i suoi omologhi europei del coordinamento in tema di difesa. Il fatto che al terzo giorno di guerra sia stata colpita dall’Iran una base a Cipro ha alzato ulteriormente la tensione sul rischio che i paesi europei siano coinvolti dalla reazione di Teheran ai bombardamenti israeliani e americani.

La base di Sigonella

Per l’Italia, il tema dell’esposizione al conflitto riguarda anche l’uso delle basi americane presenti sul territorio nazionale. A partire da quella di Sigonella, la più vicina al quadrante mediorientale: «Non ci hanno chiesto, per ora, l’uso della base di Sigonella per operazioni cinetiche (un’espressione del gergo militare che si riferisce alle azioni offensive che impieghino l’uso di armi tradizionali)», spiega ai giornalisti che l’accompagnano fuori dalla sede di Palazzo Madama dopo l’audizione.

La specifica e il supporto logistico

«Ricordo – specifica – che per le operazioni cinetiche devono chiederci l’autorizzazione», dice il ministro congedandosi. Una sottolineatura che dice l’ovvio ma che fa anche capire che il supporto logistico potrebbe esserci stato o potrebbe avvenire nelle prossime ore. L’insieme di quello che i militari considerano come non cinetico è ampio, infatti. Riguarda il supporto logistico, la partenza di rifornimenti e anche l’organizzazioni di azioni cyber. Per tutta questa ampia galassia di azioni gli Usa, se scelgono di usare la Naval Air Station di Sigonella, anche fuori dall’ambito Nato come nel caso della guerra all’Iran, non hanno bisogno di chiedere all’Italia.

Il coordinamento sul supporto ai paesi del Golfo

Crosetto ha anche spiegato, come aveva già accennato in commissione, che nelle prossime ore e a partire da questa sera, proporrà ai paesi europei di coordinarsi nel rispondere alla richiesta di supporto difensivo arrivata dal Golfo: «Sono paesi ora attaccati che ci chiedono forniture difensive perché non le hanno. E’ un tema delicato perché noi, come Italia, non possiamo esporci al punto da lasciarci scoperti ed ha senso rispondere in ambito europeo”. E a chi gli chiede se questo potrebbe danneggiare l’Ucraina risponde: «La loro capacità produttiva, ad esempio sui droni, è così ampia che a breve saranno loro a poter fornire alcuni tipi di strumenti agli altri».

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