Rogoredo, la versione dei pusher: «Cinturrino ci prendeva a botte e chiedeva il pizzo»

Si troverebbero nel cellulare di un pusher di Rogoredo le prove che Carmelo Cinturrino, il poliziotto 41enne indagato per l’omicidio del 28enne Abderrahim Mansouri del 26 gennaio scorso, chiedeva il pizzo agli spacciatori della zona. Secondo quanto riporta Il Giorno, dalle audizioni di pusher e tossicodipendenti che gravitano tra Rogoredo e Corvetto starebbe emergendo che Cinturrino ha imposto richieste di denaro e droga in cambio di protezione, con l’obiettivo di “controllare” l’area e favorire alcuni spacciatori italiani.
Le richieste di soldi e droga ai pusher
Versioni tutte da verificare, certo, ma che per gli inquirenti mostrerebbero elementi di convergenza. Nei primi verbali si parla di richieste quotidiane di 200 euro e 5 grammi di cocaina, anche allo stesso Mansouri. Tra le persone ascoltate in procura c’è un giovane marocchino che avrebbe riferito dell’esistenza di un video in possesso di Mansouri, nel quale sarebbero documentate presunte aggressioni da parte del poliziotto. In particolare, un filmato riguarderebbe l’aggressione a Vasile P., uomo disabile su sedia a rotelle morto il 2 gennaio per cause naturali. Nell’inchiesta, coordinata dal pm Giovanni Tarzia, è stata acquisita la cartella clinica dell’uomo.
La versione del collega di Cinturrino
Di pestaggi e richieste di soldi e droga aveva parlato anche uno degli altri agenti indagati per la morte di Mansouri, descrivendo il collega Cinturrino – soprannominato «Thor» per l’abitudine di girare con un martello – come violento. Le verifiche della procura si stanno estendendo anche a eventuali responsabilità di altri poliziotti.
Le possibili accuse per i colleghi poliziotti
Gli inquirenti stanno passando al vaglio i verbali di arresto firmati da Cinturrino negli ultimi anni, mentre per alcuni colleghi potrebbe profilarsi l’ipotesi di omessa denuncia, qualora fosse accertato che erano a conoscenza delle presunte richieste di pizzo. Intanto sono già stati disposti i primi trasferimenti interni.
