Verso le Paralimpiadi 2026, ecco i sei sport in cui si sfideranno gli atleti con disabilità: dallo sci alpino al curling

Dopo il successo delle Olimpiadi chiuse lo scorso 22 febbraio, si avvicina l’apertura della Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. I Giochi inizieranno il 6 marzo e finiranno il 15 dello stesso mese. Quest’anno si gareggerà in sei sport e atleti e atlete competono in determinate categorie basate sulle abilità residue dello sportivo attraverso un sistema di classificazione che punta a garantire un livello equo di competizione. Ogni categoria, infatti, è indicata con una lettera o con una lettera e un numero, e ognuna è divisa in sottocategorie definite in base al grado di disabilità.
Quali sono gli sport delle Paralimpiadi
Sono in tutto sei gli sport delle Paralimpiadi che, a loro volta, sono suddivisi in specialità diverse.
Sci alpino paralimpico (Cortina)
Lo sci alpino è tra gli sport più seguiti e prevede cinque specialità:
- Discesa libera: tracciato veloce con porte ogni 150 metri. Una sola manche.
- Supergigante: simile alla discesa, ma con curve più ampie. Una sola manche.
- Slalom speciale: percorso tecnico tra pali ravvicinati. Due manche.
- Slalom gigante: curve più ampie dello slalom, meno veloce del Super-G. Due manche.
- Combinata alpina: somma di una discesa libera e di uno slalom speciale.
Le categorie sono tre: Standing (in piedi, con eventuali protesi o stabilizzatori), Sitting (seduti sul monosci), Vision impaired (ipovedenti e non vedenti, con guida).
Sci di fondo paralimpico (Tesero)
Competizione che combina discesa, salita e pianura. Ha due stili, classico (su piste di neve già tracciate) e tecnica libera. Le gare principali sono:
- Sprint in tecnica classica 800-1.500 m
- Individuale 10 km (classico)
- Individuale 20 km (libera)
- Staffetta 4×2,5 km mista
- Staffetta 4×2,5 km open
Categorie: Standing, Sitting e Vision impaired.
Biathlon paralimpico (Tesero)
Il biathlon combina sci di fondo e tiro a segno. I bersagli si trovano a 10 metri e ogni errore comporta penalità di tempo o giri extra sul percorso. Le specialità principali sono:
- Sprint 7,5 km: tre giri di pista e due sessioni di tiro. Penalità variabile in base alla categoria.
- Individuale 12,5 km: cinque giri e quattro sessioni al poligono. Un minuto di penalità per errore.
- Inseguimento sprint: qualificazioni e finale, con penalità di tempo o giri extra per errori.
Categorie: Standing (in piedi, con eventuali protesi), Sitting (seduti nel sit-ski) e Vision impaired (con guida e fucile elettrico per mirare con l’udito).
Snowboard paralimpico (Cortina)
Competizione di velocità su tavola da snowboard, con due specialità principali:
- Banked slalom: percorso tortuoso, due manche, migliore tempo considerato.
- Snowboard cross: qualificazioni individuali, poi gare a quattro atleti per batteria fino alla finale.
Categorie:
- Upper (UL): disabilità agli arti superiori, senza protesi.
- Lower (LL): disabilità agli arti inferiori, con possibile protesi, suddivisa in LL1 e LL2 a seconda della lesione.
Hockey su ghiaccio paralimpico (Milano)
Si gioca su slitta con due bastoni corti, uno per spingersi e uno per controllare il disco.
- Squadre: 6 in campo, 15-16 giocatori totali.
- Durata: tre tempi da 15 minuti con supplementari in caso di pareggio.
- Turni: gironi da quattro squadre, prime due ai quarti di finale, le altre per le posizioni finali.
Curling in carrozzina (Cortina)
È una competizione mista per atleti con disabilità agli arti inferiori. Ogni giocatore lancia due pietre per end, usando l’extender, bastone speciale che aggancia la stone. E l’obiettivo è avvicinare la pietra al centro della casa. Le opzioni sono:
- Doppio misto: squadra di un uomo e una donna, torneo con 8 squadre.
- Squadra mista: quattro giocatori più eventuale riserva, torneo con 10 squadre.
