Il poliziotto Cinturrino, i casi di pestaggi e “pizzo”: parlano i testimoni. Spunta un video mentre chiede droga: «Poi la vengo a prendere»

Sarebbero circa una decina i casi su cui sta lavorando la Procura di Milano che riguardano l’agente Carmelo Cinturrino. Sono sempre più pesanti i sospetti sul passato e la condotta in servizio dell’assistente capo della polizia, in carcere per l’omicidio di Abderrahim Mansouri avvenuto il 26 gennaio a Rogoredo. Su Cinturrino gli inquirenti ipotizzano presunti pestaggi, richieste di denaro e di stupefacenti, emersi dalle testimonianze raccolte in questi giorni da pusher, tossicodipendenti e altri testimoni. Gli inquirenti, attraverso la Squadra mobile, dovranno ora verificare se dietro quei racconti messi a verbale esistano elementi probatori concreti.
Le accuse dei testimoni
Nei prossimi giorni, nelle indagini coordinate dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia, inquirenti e investigatori faranno il punto su tutti gli elementi messi a verbale con le testimonianze raccolte in questi giorni e sugli accertamenti utili per trovare riscontri. Testimoni che, in sostanza, hanno parlato di casi di botte e pestaggi e di richieste di “pizzo” e droga da parte dell’assistente capo del Commissariato Mecenate, di cui avevano riferito in parte anche alcuni dei quattro agenti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso.
Il video del 2024: Cinturrino chiede droga in un supermercato
Intanto la trasmisisone di Raitre «Chi l’ha visto?» ha ritrovato un filmato risalente al 2024. Le immaigni mostrano Cinturrino mentre entra in un piccolo supermercato insieme a due colleghi. Le telecamere a circuito chiuso riprendono l’agente che parla apertamente di stupefacenti con una persona all’interno del negozio: «Oh, se trovi la droga, la metti da parte. Quando mi vedi, io domani mattina vengo, me la dai. Va bene?». Subito dopo, i tre escono dal locale.
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Caso Cinturrino: “Se trovi droga la metti da parte”, video smentisce relazione su un arresto del 2024 dell’agente. “Se si fosse rotto il muro del silenzio, forse Abderrahim Mansouri sarebbe vivo”. Qualcun altro ha avuto a che fare con lui?#chilhavisto→ https://t.co/gGD1ra9GoT pic.twitter.com/CV6TqjikSX
— Chi l'ha visto? (@chilhavistorai3) March 4, 2026
Commissariato Mecenate: rimosso il vecchio dirigente, arriva Carmine Mele
Cambia il vertice del Commissariato Mecenate di Milano, finito sotto i riflettori per il caso Cinturrino e per l’indagine che coinvolge altri quattro agenti in servizio nella stessa sede. Il questore Bruno Megale si è presentato personalmente al commissariato per introdurre il nuovo dirigente, Carmine Mele, che prende il posto del predecessore rimosso dall’incarico. Come ricorda Massimo Pisa su Repubblica, Mele è stato capo della sezione Antiterrorismo della Digos di Milano e del commissariato di Greco Turro. A lui era stata affidata la gestione attorno allo stadio San Siro per la cerimonia d’apertura dei Giochi Milano-Cortina.
