Victoria Nuland e i 5 miliardi all’Ucraina: la verità sui verbali USA

È tornata a circolare una vecchia narrazione favorevole alla propaganda del Cremlino, la quale sostiene che gli USA avrebbero “comprato” la rivoluzione ucraina di Maidan con 5 miliardi di dollari e per l’infondato “colpo di Stato” nel 2014. La fonte? Una “confessione” di Victoria Nuland al Congresso americano. Ma i verbali originali del Senato smentiscono questa ricostruzione. Ecco cosa dicono davvero i documenti.
Per chi ha fretta
- La cifra di 5 miliardi esiste, ma non è legata alla rivoluzione del 2014. Si riferisce a 22 anni di aiuti allo sviluppo civile (1991-2013).
- Le “ricostruzioni” citano il 2016 o il 2014 (erroneamente riportato come 2024) come date delle “confessioni”. I verbali mostrano che in quegli anni si parlava di difesa post-invasione, non di complotti.
- Analizziamo i tre documenti ufficiali del Dipartimento di Stato che smontano il “fritto misto” informativo.
Il post oggetto di analisi
L’attuale ondata di disinformazione trae origine da una serie di post social che riportano il seguente testo tratto da un editoriale di Marco Travaglio del 3 marzo 2026:
Il golpe di grazia arrivò nel 2024, con il regime change in Ucraina (non un filoputiniano, ma la vicesegretaria di Stato Victoria Nuland dichiarò al Congresso che gli Usa avevano “investito 5 miliardi” nella “rivolta” di Maidan al grido di “Europa vaffanculo!”)

Al di là dell’errore cronologico (2024 anziché 2014), la narrazione non è nuova e viene riproposta ciclicamente, come nel caso di un articolo del 2025 de Il Giornale d’Italia dal titolo «Ucraina, Nuland nel 2016 al Congresso Usa: “Oltre 5 mld $ per armare Kiev e fare la guerra alla Russia, chiuse oltre 60 banche”».
Il discorso originale del 13 Dicembre 2013
La cifra di “5 miliardi” nasce da un intervento del 13 dicembre 2013 di Victoria Nuland alla U.S.-Ukraine Foundation (una ONG, non il Congresso):
Fin dall’indipendenza dell’Ucraina nel 1991, gli Stati Uniti hanno sostenuto gli ucraini nello sviluppo di competenze e istituzioni democratiche, nella promozione della partecipazione civica e del buon governo, tutti prerequisiti affinché l’Ucraina realizzi le sue aspirazioni europee. Abbiamo investito oltre 5 miliardi di dollari per assistere l’Ucraina in questi e altri obiettivi che garantiranno un’Ucraina sicura, prospera e democratica.
Si tratta di una media di circa 227 milioni l’anno per oltre due decenni, destinati a riforme civili, burocrazia e sanità. Nell’intero intervento non c’è alcuna menzione di fondi per “armare la rivolta” di Maidan.
L’audizione al Senato del 7 Giugno 2016
Altre ricostruzioni sostengono che durante un’audizione al Senato del 7 giugno 2016 Nuland avrebbe ammesso di aver usato i 5 miliardi per “fare la guerra alla Russia”. La realtà dei fatti è un’altra.
Nel verbale del 2016, Nuland rendiconta 600 milioni di dollari specificamente per la sicurezza. Fondi stanziati dopo l’annessione russa della Crimea del 2014 per radar anti-artiglieria, radio sicure e Humvee. Confondere questi 600 milioni (militari) con i 5 miliardi (civili) del 2013 risulta un errore tecnico grossolano.
La testimonianza sulla guerra del 8 Marzo 2022
Pochi giorni dopo l’invasione russa su larga scala, Nuland torna davanti alla Commissione Relazioni Estere del Senato. In quell’occasione, come riportato nei verbali, conferma la spesa di 3 miliardi di dollari in assistenza per la sicurezza dal 2014 al 2022. Tutti i fondi bipartisan e passati per il voto del Congresso.
Il paradosso dei numeri e i miliardi del Cremlino
Per comprendere quanto la cifra di 5 miliardi (spalmati su 22 anni) sia ordinaria nell’ambito delle relazioni internazionali, è utile citare una fonte russa ufficiale. Il 23 ottobre 2014, l’agenzia statale RIA Novosti pubblicava un articolo dal titolo “Il Cremlino: la Russia ha già sponsorizzato Kiev per centinaia di miliardi di dollari“.
Nell’articolo, l’allora capo di gabinetto presidenziale russo Sergei Ivanov dichiarava: «Perché la Russia dovrebbe pagare per l’insolvenza dell’Ucraina? Qualcuno può spiegarmelo? Abbiamo praticamente finanziato l’economia ucraina con centinaia di miliardi di dollari negli ultimi 20 anni».
Mentre la propaganda accusa gli USA di aver “comprato” l’Ucraina con 5 miliardi in 22 anni, il Cremlino stesso rivendicava di averne spesi centinaia nello stesso periodo.
Conclusioni
L’analisi dei fatti e dei verbali permette di giungere a conclusioni nette, che smentiscono la narrazione su Nuland e i 5 miliardi destinati alle manifestazioni di Maidan e della rivoluzione del 2014.
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