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Niente male i dischi dei big di Sanremo ma Mina e Cocciante giocano un altro sport. Le recensioni

08 Marzo 2026 - 13:22 Gabriele Fazio

Mina – A costo di morire

Giorgio Armani era un tale gigante da beccarsi alla sua morte un omaggio di Mina, che rilegge per l’occasione un brano del 1979 di Fausto Leali. Ormai parliamo della specialità della casa: trovare una perla e renderla fosforescente nell’insopportabile grigiume dell’odierna discografia. E farlo, come in questo caso, senza necessariamente stiracchiare il dono che Mina ha evidentemente ricevuto dal cielo, quell’impeccabilità divina, ma restituendo ogni pezzo in ogni sua singola tonalità, senza mai mettersi davanti, cosa che potrebbe fare e a nessuno dispiacerebbe. Mina quando canta, a differenza di tanti cantantucoli che non sarebbero degni nemmeno di lucidarle le scarpe, si mette sempre al servizio della canzone, della musica, per questo poi tutto ci arriva così potente e chiaro. Perfetto. A costo di morire è un pezzo davvero speciale.