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Niente male i dischi dei big di Sanremo ma Mina e Cocciante giocano un altro sport. Le recensioni

08 Marzo 2026 - 13:22 Gabriele Fazio

Mara Sattei – Che me ne faccio del tempo

Mara Sattei si allontana un po’ da Mara Sattei, quella ipercool, abbagliante al lavoro assieme al fratellino Thasup, icona di una certa modernità del pop al femminile italiano, che lei ha certamente impreziosito con la sua presenza. Che me ne faccio del tempo però va in tutt’altra direzione, verso una dimensione decisamente più cantautorale, legata alla necessità di raccontare qualcosa, infatti un po’ tutta la vita dell’artista viene cantata con una delicatezza d’altri tempi e una scrittura particolarmente accurata. Perfino Le cose che non sai di me, pezzo portato in gara a Sanremo e affondato in quell’oceanica quantità di brani scelti da Conti, cresce inserito nel contesto dell’album, ma a noi sono piaciuti anche Mezzocuore, Gran rumore, Everest, Abbey Road, Giorni tristi ed Eravamo un’idea. Non scorgiamo particolari capolavori tra questi, ma il quadro del disco è sicuramente completo, l’ascolto è piacevole e interessante.