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Uccise la compagna a coltellate, ma non può essere processato: «Non ricorda nulla e fatica a ragionare»

femminicidio eleonora guidi coltellate mistero movente
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Per gli psichiatri, Lorenzo Innocenti - accusato di omicidio volontario per aver ucciso la fidanzata Eleonora Guidi - non sarebbe in grado di affrontare le udienze a causa di amnesie e difficoltà linguistiche successive al tentato suicidio. Protesta la famiglia della vittima

Uccise la compagna, ma non può essere processato. Lorenzo Innocenti, accusato di omicidio volontario per aver massacrato a coltellate la compagna Eleonora Guidi l’8 febbraio 2025 a Rufina, paese della Val di Sieve, al momento non è in grado di prendere parte alle udienze e, secondo gli psichiatri consulenti del tribunale di Firenze, non risulta neanche socialmente pericoloso. Innocenti, dopo aver ucciso Guidi l’8 febbraio 2025, tentò il suicidio gettandosi da una finestra della casa dove abitavano insieme col figlio di un anno. Andò in coma, è migliorato ma le lesioni che il 37enne si autoinferse dopo il femminicidio della compagna – vicenda di cui ancora non è emerso il movente – gli hanno lasciato conseguenze importanti: deficit del linguaggio, amnesie e difficoltà nel ragionamento che gli impedirebbero di poter sostenere un processo.

Il percorso riabilitativo di almeno 12 mesi

Una condizione che, secondo lo psichiatra Rolando Paterniti, la neurologa Antonella Notarelli e il medico legale Beatrice Defraia, «potrebbe risultare temporanea e suscettibile di miglioramento a seguito di un percorso riabilitativo in un centro specializzato per almeno 12 mesi, dopo i quali si ritiene opportuna una rivalutazione dello stato neuropsicologico». All’opposto l’indicazione dei consulenti della famiglia Guidi. «Innocenti ha colpito la povera Eleonora con ben 24 fendenti dimostrativi di inaudita ferocia, per di più in presenza del figlio minore – scrivono il neurologo Sandro Sorbi, il medico legale Aurelio Bonelli e lo psichiatra Stefano Berrettini – in assenza di alcuna nota patologia neurologica e psichiatrica, siamo di fronte a un soggetto incapace di controllare le pulsioni aggressive e, quindi, estremamente pericoloso».

L’uomo è ricoverato senza alcuna restrizione

L’uomo è ricoverato senza alcuna restrizione. Può infatti circolare liberamente, esce dal reparto, va nei corridoi, si reca pure al bar dove peraltro verrebbe notato e riconosciuto da personale e pazienti. «Parla, si muove, gira libero in ospedale ma non lo vogliono processare. È uno scandalo. Qualcuno ci dovrà spiegare se d’ora in poi per salvarsi dall’accusa di femminicidio sia sufficiente fare una sceneggiata buttandosi dal balcone – le parole di Elisabetta, sorella di Eleonora, al Corriere Fiorentino – Dopo la morte di mia sorella abbiamo preso solo calci. A lui non sono stati sequestrati i beni in favore del bambino, nonostante venga sempre fatto dopo i femminicidi quando c’è di mezzo un minore». Un «dolore che si aggiunge a dolore», commenta l’assessore regionale Cristina Manetti. «Non entro nel merito – prosegue – Tuttavia questa conclusione riapre una ferita profonda, che riguarda non solo la famiglia, ma un’intera comunità che non può e non vuole dimenticare». 

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