Corteo per il no a Roma, bruciati i manifesti con Meloni, Nordio e Netanyahu

Sono stati bruciati con i fumogeni due cartelloni con la presidente del consiglio Giorgia Meloni, in uno insieme al ministro Nordio, nel corso del corteo a Roma, a piazza dell’Esquilino. La prima immagine raffigurava la premier mentre teneva a guinzaglio e con la museruola il ministro della Giustizia. Sopra la scritta: «No al vostro referendum». Mentre la seconda fotografia andata a fuoco mostrava la presidente del Consiglio e Netanyahu con la scritta: «No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati».
Il corteo per il No sociale a Roma
Il corteo è partito questo pomeriggio da piazza Repubblica, con cori e slogan contro il presidente degli Stati Uniti e il premier israeliano. «Trump e Netanyahu assassini, uccisori di bambini» e ancora «Israele è uno Stato terrorista, non ci facciamo invadere», alcune delle frasi urlate. Nonostante la pioggia, in centinaia, anche da diverse zone d’Italia, hanno raggiunto l’evento per dire «no al governo Meloni, no alla guerra, no al referendum». I manifestanti hanno sventolato bandiere della Palestina, dell’Iran, del Venezuela, di Cuba, della pace così come quelle delle organizzazioni e dei sindacati che hanno promosso la manifestazione. Tra queste Osa e Cambiare Rotta, Potere al Popolo, Usb.
