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Matteo Bassetti derubato a Porta Venezia: «Adesso quando vengo a Milano ho paura» – Il video

14 Marzo 2026 - 15:23 Alba Romano
L'infettivologo: «Ritengo che a Milano ci sia un problema di sicurezza. Negli ultimi quattro o cinque anni ho notato un notevole peggioramento»

Matteo Bassetti, infettivologo, ha subito un furto nella sua auto in centro a Milano, zona Porta Venezia. Il medico lo ha raccontato con un lungo sfogo su Instagram. «Ero a cena con amici nel ristorante dello chef Andrea Aprea, che ho conosciuto in occasione di una trasmissione televisiva e mi ha invitato. Ho parcheggiato l’auto in viale Majno, in pieno centro, zona Porta Venezia. Di solito la lascio sempre in un garage o in un parcheggio custodito, ma questa volta non ne ho visti nelle vicinanze e quindi l’ho parcheggiata a bordo strada, ma proprio sotto un lampione, in piena luce. Insomma, ritenevo fosse un posto sicuro. Quando sono uscito, intorno alle 23, non in piena notte, ho trovato la brutta sorpresa», ha poi dichiarato a Repubblica.

«Credo ci sia un problema di sicurezza a Milano, è peggiorata»

Spiega che hanno aperto l’auto senza scassinarla, ma con uno di quegli apparecchi disturbatori di frequenze. «L’hanno aperta a prescindere, perché non avevo lasciato nulla in vista. C’erano due valigie nel bagagliaio, contenenti solo vestiti e un paio di scarpe. Si sono portati via persino i miei occhiali da vista», racconta. Stavolta Bassetti non aveva lasciato il suo pc personale, fortunatamente, come era solito fare. «Ritengo che a Milano ci sia un problema di sicurezza. Non ho nulla contro la città, di cui anzi sono innamorato, ma negli ultimi quattro o cinque anni ho notato un notevole peggioramento», sottolinea al quotidiano l’infettivologo. «Volevo far notare che la gestione della città, almeno per quanto riguarda le zone centrali che dovrebbero essere il fiore all’occhiello, dovrebbe essere diversa. Ieri erano appena le 23 e la città era deserta. Tra l’altro in giro non ho visto nessun mezzo della Polizia locale né della Polizia. So che la sicurezza non è in capo al sindaco, ma al Prefetto. In ogni caso, credo davvero che sia necessario fare qualcosa», aggiunge. «Come molti genovesi – racconta – ho sempre frequentato Milano con regolarità, avendo qui tanti amici. E poi avevo una zia che abitava in via Vittor Pisani, a due passi dalla stazione Centrale e andavo spesso a trovarla senza mai avere alcun problema. Adesso invece quando arrivo in Centrale io ho paura. Dobbiamo tornare indietro agli anni Ottanta, quando prima di scendere dalla macchina staccavamo l’autoradio per evitare che venisse rubata?».

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