Attacco contro base italiana in Kuwait: distrutto un drone. Tajani: «Non ci facciamo intimidire, le nostre missioni continuano». Cosa sta succedendo

Un attacco con un drone ha colpito questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari statunitensi e italiani. L’ordigno ha centrato un capannone all’interno della struttura, dove si trovava un velivolo a pilotaggio remoto della Task Force Air italiana, che è stato distrutto. Secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore della Difesa, al momento dell’attacco tutto il personale era in condizioni di sicurezza e non si registrano feriti.
Tajani: «Stiamo riducendo il personale nelle basi italiane»
«Non ci facciamo intimidire, le missioni italiane continuano», ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito all’attacco. «Stiamo riducendo il personale nelle basi italiane nella regione, dobbiamo mettere al sicuro il maggior numero di uomini tenendo fede agli impegni internazionali», ha aggiunto il vicepremier, ricordando che la base in questione era stata già attaccata. Quanto alla situazione sullo stretto di Hormuz, Tajani ha chiarito che «noi non siamo coinvolti in operazioni militari».
Il terzo attacco in due settimane
La base di Ali Al Salem, in Kuwait era già stata oggetto di attacchi nei giorni precedenti, in almeno due distinti attacchi. Il primo si era registrato tra l’1 e il 2 marzo. In quell’occasione si erano verificati danni circoscritti ad alcune strutture logistiche e operative della base. Un secondo attacco era avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 marzo, quando erano stati presi di mira alcuni depositi di carburante, provocando un incendio di vaste proporzioni. Durante le precedenti azioni offensive, due caccia F-2000 italiani erano stati raggiunti da schegge e uno dei velivoli risulta non operativo da circa un mese.
Portolano: «Era indispensabile»
Il velivolo colpito rappresentava un assetto ritenuto «indispensabile» per le attività operative e, come spiegato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, era rimasto schierato nella base «per garantire la continuità delle operazioni». In un messaggio pubblicato su X, Portolano ha precisato che il dispositivo italiano della Task Force Air era stato «preventivamente alleggerito» nei giorni scorsi, in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base, ha aggiunto, è impegnato nello svolgimento delle attività essenziali della missione. Le autorità militari stanno ora monitorando la situazione, mentre proseguono le valutazioni sull’accaduto e sulle misure di sicurezza adottate nell’area. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è stato prontamente informato dell’accaduto ed è in costante aggiornamento con Portolano sulla situazione di tutti i contingenti italiani all’estero.
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