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Notte degli Oscar 2026, tutti i vincitori: il trionfo di Battle after Battle e Michael B. Jordan

16 Marzo 2026 - 05:00 Alba Romano
oscar 2026 vincitori
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Il film di Anderson porta a casa sei premi, l'attore di Sinners batte di Caprio e Chalamet. Penn vince ma non si presenta. Bardem: «No alla guerra e Palestina libera»

“Una battaglia dopo l’altra”, thriller sull’estremismo negli Usa, ha trionfato alla 96esima Notte degli Oscar al Dolby Theatre di Los Angeles con sei premi. A condurre la serata è stato il comico e presentatore Conan O’Brien. Il film di Paul Thomas Anderson ha battuto “Sinners”, che ne ha ricevuti quattro. Michael B. Jordan ha battuto Leonardo Di Caprio e Timothéee Chalamet. Javier Bardem ha lanciato un messaggio dal palco: «No alla guerra e Palestina libera».

Battle after Battle e Sinners

“Battle after Battle” racconta l’America tra il Black Power e il Ku Klux Klan. «Ho scritto questo film per i miei figli, per chiedere loro perdono per il disastro che stiamo lasciando loro in questo mondo, ma anche per incoraggiarli a diventare la generazione che spero ci porterà un po’ di buon senso e decenza», ha detto Anderson, che ha vinto anche il premio per la miglior regia. La pellicola ha portato a casa anche i premi per il miglior casting e per il miglior attore non protagonista: Sean Penn. Che non si è presentato a ritirare il suo terzo Oscar. “Sinners” ha vinto la miglior sceneggiatura e il miglior attore, Michael B. Jordan. L’attore ha interpretato il doppio ruolo di due gemelli mafiosi che si ribellano al razzismo. Ha battuto Timothée Chalamet, a lungo considerato il favorito per la sua interpretazione di un giocatore di ping-pong insaziabilmente ambizioso in “Marty Supreme”.

Gli altri premi

L’attrice irlandese Jessie Buckley ha vinto l’Oscar come migliore attrice per la sua interpretazione in “Hamnet”, una tragedia ispirata alla vita di William Shakespeare. Interpreta Agnes, la moglie del drammaturgo inglese, devastata dalla morte del figlio. Amy Madigan ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione della strega nel film horror “Steaved”. “Frankenstein” è stato premiato per la sua estetica. La 98ª cerimonia, svoltasi nel pieno della guerra in Medio Oriente scatenata da Donald Trump, ha avuto poche allusioni politiche, a parte la dichiarazione di Javier Bardem sul palco «No alla guerra, Palestina libera» e l’Oscar al miglior documentario, assegnato a “Mr. Nobody Against Putin“.

Frankestein di Guillermo del Toro ha vinto 3 oscar per costumi, trucco e scenografia. Il miglior film internazionale è il norvegese “Sentimental Value”, racconto del difficile ricongiungimento tra un padre regista di ritorno dal nulla e le sue due figlie che hanno imparato a vivere senza di lui. IL fenomeno Netflix “K-Pop Demon Hunters” ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione. Il cinema francese porta a casa l’Oscar per il miglior cortometraggio, assegnato alla produzione francese “Due persone che si scambiano la saliva”. Il premio viene condiviso con “The Singers”.

Oscar 2026: tutti i vincitori

Ecco l’elenco dei vincitori:

  • Miglior film: Una battaglia dopo l’altra;
  • Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley per Hamnet;
  • Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan per Sinners – I peccatori
  • Migliore regia: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior film internazionale: Sentimental Value di Joachim Trier
  • Miglior attore non protagonista: Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan per Weapons
  • Migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per Avatar: Fuoco e cenere
  • Migliore scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau per Frankenstein
  • Migliore sceneggiatura originale: Ryan Coogler per Sinners
  • Migliore sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson per Una Battaglia dopo l’altra
  • Miglior film animato: KPop Demon Hunters
  • Migliore canzone originale: “Golden” da K Pop Demon Hunters. Gli autori del brano sono Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon e Teddy Park
  • Miglior corto animato: The Girl Who Cried Pearls
  • Migliori costumi: Kate Hawley per Frankenstein
  • Miglior trucco e acconciature: Mike Hill, Jordan Samuel and Cliona Furey per Frankestein
  • Miglior casting: Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior corto documentario: a All the Empty Rooms di Joshua Seftel e Conall Jones
  • Migliore colonna sonora: Ludwig Goransson per Sinners – I peccatori
  • Miglior sonoro: Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta per F1 – Il Film
  • Montaggio: Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l’altra
  • Miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw per Sinners – I peccatori.
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