Dl carburanti: taglio delle accise di 25 centesimi per venti giorni. Meloni: «Così fermiamo gli aumenti ingiustificati» – Il video
Un taglio delle accise sui carburanti di 20 giorni di 25 centesimi a litro. Queste le mosse decise in Consiglio dei ministri contro il caro-benzina. La norma, di cui tutti saranno beneficiari, assorbe il rafforzamento della social card che avrebbe invece riguardato solo i redditi bassi. Sarebbero poi previsti anche aiuti all’autotrasporto, alla pesca e un potenziamento dei poteri di Mr Prezzi. «È un meccanismo- sottolinea la premier Meloni in un video diffuso sui social – che consentirà di fermare subito gli aumenti ingiustificati, di assicurare che petrolieri e distributori abbassino il prezzo al distributore, contestualmente alla diminuzione del prezzo del greggio a livello internazionale, e cioè un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, cioè fermare la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi. Una crisi che chiaramente tutti lavoriamo perché finisca nel più breve tempo possibile».
Il meccanismo di controllo
Per vigilare sul metodo infatti, secondo anticipazioni fornite da Ansa, ci sarà uno speciale regime di controllo dei «fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti» che coinvolge Mr Prezzi, la Gdf, l’Antitrust. In caso di violazioni scatteranno le sanzioni e infine, se necessario, anche la magistratura «per verificare la sussistenza del reato di ‘manovre speculative‘». La misura è indicata in un articolo del decreto ora al vaglio di Palazzo Chigi. Sul tavolo, inoltre, per il momento, ci sarebbero risorse sotto il miliardo. Si tratterebbe di un primo pacchetto di misure a tempo – si ragiona su un orizzonte di qualche settimana – ma «siamo pronti a proseguire», se la guerra in Iran dovesse continuare.
Credito d’imposta per gli autotrasportatori e pescatori
All’interno del decreto è previsto anche un credito di imposta al 28% per gli autotrasportatori e del 20% i pescatori per l’acquisto del gasolio. La misura del 28 per cento vale per la «spesa sostenuta nel trimestre dell’anno 2026 per l’acquisto del gasolio impiegato dai medesimi soggetti in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio delle predette attività, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto», si leggeva nella bozza.
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Stamane la premier Giorgia Meloni ha avuto un serie di riunioni con i ministri maggiormente coinvolti sul dossier e sulla vicenda degli Ets, alla luce del conflitto in corso in Medio Oriente da quasi venti giorni. Ha incontrato prima il titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e poi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Proprio con il titolare del Mef sarebbe stato affrontato il nodo del caro carburanti, con un focus sulle misure per contrastare le possibili speculazioni. Il vice premier Matteo Salvini ha invece incontrato le principali aziende petrolifere a Milano. Aveva auspicato di far scendere «sotto l’1,90, non solo sotto i 2 euro» il prezzo alla pompa.
