Si sblocca l’intesa sui dazi, primo via libera del Parlamento Ue all’accordo con gli Usa: «Se Trump sale sopra il 15% salta tutto»

Dopo mesi di stallo, è arrivato il primo via libera del Parlamento europeo alla ratifica dell’accordo sui dazi tra Unione europea e Stati Uniti, siglato la scorsa estate in Scozia da Donald Trump e Ursula von der Leyen. L’intesa non è mai stata vista di buon occhio da molti leader del Vecchio Continente ed è stata criticata da diversi osservatori come una resa di Bruxelles ai diktat della Casa Bianca. A Strasburgo, il tema ha infuocato il dibattito politico, con la Sinistra europea che è arrivata addirittura a proporre una mozione di sfiducia (non approvata) per far dimettere l’intera Commissione europea.
Primo via libera del Parlamento Ue
Il via libera europeo all’intesa sui dazi sarebbe dovuta arrivare già a inizio anno, ma le minacce di Trump sulla Groenlandia spinsero gli eurodeputati a rinviare il voto a data da destinarsi. Lo stallo si è interrotto oggi, con la commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo che ha votato la ratifica dell’accordo sui dazi con gli Stati Uniti. Il testo è stato approvato con 29 voti a favore, 9 contrari e 1 astenuto, dopo che la scorsa settimana la commissione aveva deciso di prendere «più tempo per esaminare i dettagli del testo». Il voto ora dovrà essere confermato dalla sessione plenaria del Parlamento Ue della prossima settimana.
L’ok dei Socialisti, ma solo con le clausole di salvaguardia
Il via libera alla ratifica dell’accordo è arrivato grazie ai voti decisivi del centrosinistra, che ha condizionato il proprio appoggio al documento solo a patto di inserire alcune clausole di salvaguardia. «Abbiamo inserito delle precondizioni per l’entrata in funzione della parte europea dell’accordo: senza il mantenimento di un dazio massimo al 15% onnicomprensivo per le esportazioni dall’Unione europea, incluso su tutti i prodotti europei derivati dell’acciaio e dell’alluminio, oggi indebitamente sovratassati dagli Stati Uniti in violazione dell’intesa, non ci sarà nessuna concessione dal lato europeo», spiega Brando Benifei, eurodeputato del Pd e a capo della delegazione del Parlamento Ue per i rapporti con gli Usa.
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La Sinistra Ue: «Accordo scandaloso»
La posizione, insomma, si potrebbe riassumere così: bene l’intesa sui dazi siglata lo scorso anno, ma solo a patto che Trump non torni a minacciare nuove tariffe. «Se queste tutele non saranno mantenute nel testo finale del regolamento, come Socialisti e Democratici non potremo votare a favore dell’accordo, perché Trump si è già dimostrato totalmente inaffidabile», aggiunge ancora Benifei. Critica, invece, la SInistra Ue, che definisce il voto di oggi «scandaloso» e «irresponsabile».
Foto copertina: EPA/Kent Nishimura | Donald Trump annuncia dazi a quasi tutto il resto del mondo durante il “Liberation Day”, 2 aprile 2025
