Le foto di Netanyahu morto tra le macerie? Gli errori che svelano l’IA

Circola un’immagine che ritrae il corpo di Benjamin Netanyahu recuperato dalle macerie di un edificio a seguito di un bombardamento. Si tratta infatti di un contenuto generato con l’Intelligenza artificiale, usato per sostenere una notizia completamente infondata.
Per chi ha fretta
- L’immagine di Netanyahu ferito è falsa.
- Il contenuto presenta evidenti anomalie visive.
- È stata generata con l’Intelligenza artificiale.
- Non esiste alcuna conferma da fonti affidabili sulla sua morte.
La diffusione dell’immagine
Le condivisioni mostrano la foto accompagnata da didascalie che parlano di un attacco mortale contro Netanyahu. In alcuni casi si sostiene che l’immagine sia stata censurata dai media. Tuttavia, nessuna agenzia di stampa internazionale o testata giornalistica affidabile ha pubblicato la foto o riportato la notizia della morte del premier israeliano.

L’analisi dell’immagine
La collega Khushi Mehrotra ha analizzato le fonti per The Quint, constatando mediante un apposito detector che si tratta di foto manipolate digitalmente, forse mediante l’ausilio di una IA. Abbiamo ripetuto l’analisi con ZeroGPT ottenendo una stima molto simile.

Le anomalie dell’immagine
Osservando lo scatto emergono diversi segnali tipici dei contenuti generati con l’AI. Il volto presenta incongruenze. La ferita appare innaturalmente “pulita”, priva delle caratteristiche tipiche di una lesione reale in un contesto di macerie.

Inoltre, la polvere attorno al viso sfuma in modo uniforme, anziché distribuirsi in maniera caotica come avverrebbe in una scena reale dopo un crollo. Oltre a tutto questo, la pettinatura è erroneamente impeccabile. Dettagli simili sono presenti anche nell’altra immagine diffusa online.

Uno degli elementi più evidenti riguarda i vestiti, dove Netanyahu appare con due giacche nere sovrapposte, un dettaglio illogico che suggerisce un errore nella generazione dell’immagine.

Conclusioni
L’immagine di Benjamin Netanyahu ferito tra le macerie è falsa e generata con l’Intelligenza artificiale. Non esistono prove né conferme della sua morte. Le anomalie visive e l’assenza di fonti attendibili smontano completamente la narrazione virale.
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