Netanyahu, il video del bar e il “giallo” dell’Intelligenza Artificiale. Il fact-checking

Circola un video su X e Facebook che ritrae il premier israeliano Benjamin Netanyahu all’interno di un bar nei pressi di Gerusalemme, il The Sataf, ma per migliaia di utenti si tratterebbe di un falso creato con l’Intelligenza Artificiale. Secondo la narrazione complottista, il video servirebbe a nascondere la morte di Netanyahu, sostituito da un sosia digitale generato dall’AI. A sostegno di questa tesi vengono indicate presunte “allucinazioni” grafiche, dalle dita della mano “deformi” al cappuccino che sembra di vetro, fino alle scritte in ebraico mal analizzate da Grok. In questo fact-checking, analizziamo i fotogrammi ad alta risoluzione che smentiscono la teoria del sosia artificiale.
Per chi ha fretta
- Il video di Netanyahu nel locale è reale e documentato anche da foto pubblicate dal bar The Sataf.
- Le “anomalie” della mano coincidono con immagini autentiche del premier scattate in altre occasioni.
- Le confezioni sugli scaffali sono normali prodotti disposti in serie, non un errore dell’AI.
- Gli occhi della barista risultano normali nelle immagini ad alta risoluzione.
- Il cartello in ebraico è reale e correttamente leggibile, non un testo generato dall’AI.
- Il cappuccino non “resta fermo” e non si comporta in maniera anomala. L’effetto è spiegato dalla microfoam del latte.
Le prime tre presunte prove dell’AI generativa
Per sostenere la teoria secondo cui il video sarebbe stato generato con l’Intelligenza Artificiale, diversi utenti indicano tre elementi principali ritenuti “sospetti”, interpretandoli come segnali tipici delle immagini sintetiche.
Il primo riguarda la mano destra di Netanyahu mentre regge il bicchiere. Secondo questa lettura, la posizione delle dita apparirebbe innaturale, con una presunta distorsione anatomica che, a loro dire, non sarebbe compatibile con una presa umana normale. Da qui l’ipotesi che si tratti di un errore tipico delle immagini generate dall’AI.
Il secondo elemento riguarda le confezioni sugli scaffali del locale. Alcuni utenti sostengono che risultino “troppo perfette” e uniformi, quasi fossero copie identiche ripetute. Secondo gli utenti, questa eccessiva regolarità viene interpretata come un segnale di generazione artificiale, sulla base dell’idea che le AI tendano a replicare pattern visivi in modo seriale.
Infine, viene indicato lo sguardo della barista presente nel video. In alcune condivisioni si sostiene che i suoi occhi appaiano “innaturali”, simili a quelli di una bambola, con una distanza anomala tra le pupille. Anche questo dettaglio viene ricondotto ai presunti difetti dell’Intelligenza Artificiale nella resa dei volti umani.

La vera mano destra di Netanyahu
Le mani di Netanyahu sono oggetto di precedenti teorie del complotto. Per quanto sia nota la propensione delle Intelligenze Artificiali di commettere errori/allucinazioni nella generazione delle mani, non è questo il caso. Le mani del leader israeliano sono reali e ben documentate. Grazie a uno scatto, pubblicato dall’account Instagram del locale The Sataf, è possibile notare che la mano è la stessa, con le dita nella stessa posizione e con le stesse rughe.

Confrontando gli scatti fotografici dei recenti incontri pubblici tenuti da Netanyahu, come l’incontro con il premier indiano Narendra Modi a fine febbraio 2026, è possibile osservare come le mani del leader israeliano non siano affatto diverse da quelle del video contestato.

Le confezioni nello scaffale
Secondo la teoria sostenuta sui social, le confezioni tenute sullo scaffale sarebbero troppo uguali e troppo perfette, associando il tutto a una ripetitività dell’AI generativa.

Una forzatura, avendo ben presente che le confezioni dei prodotti alimentari, così come per altri beni di consumo, vengono prodotti in serie. Inoltre, è normale che nei locali vengano posizionati in questo modo. Non fa eccezione il The Sataf, come possiamo notare dagli scatti fotografici pubblicati dai clienti su Instagram.

Gli occhi della barista
La terza presunta prova riguarda gli occhi della barista nel video che sembrerebbero quelli di una bambola, con delle pupille anomale, e dunque un segno dell’AI generativa. Il problema è che la teoria nasce da un fotogramma a bassissima risoluzione, del tutto inadatta per sostenere una tale teoria.

L’account Instagram del The Sataf ha poi pubblicato alcuni scatti fotografici realizzati durante la visita di Netanyahu, mostrando il dettaglio del volto della barista protagonista del video. Dietro di lei, nella foto, è presente lo stesso agente della scorta del leader israeliano.

La falsa verifica di Grok sulle scritte in ebraico
Per sostenere la generazione tramite l’Intelligenza Artificiale, un ulteriore dettaglio viene presentato come prova. Si tratta di un cartello posto sul banco del bar che, secondo l’AI Grok di Elon Musk, riporterebbe delle scritte in ebraico senza senso, tipico delle allucinazioni delle intelligenze artificiali generative.

In questo caso, l’immagine non proviene da un fotogramma del video, ma da uno scatto pubblicato il 15 marzo 2026 dall’account Instagram del locale israeliano.

Scaricando l’immagine ad alta risoluzione, le scritte risultano ben identificabili da Google Lens: «La questione che riguarda un riservista è davanti a te» («עסק של מילואימניק לפניך»). Si tratta di un cartello che funge come attestato da esporre nelle attività commerciali «a testimonianza dell’apprezzamento che le aziende nutrono per i titolari che hanno prestato servizio nelle riserve»

Anche in questo caso Grok, l’Intelligenza Artificiale di X, ha effettuato una verifica totalmente errata, alimentando ulteriori fake news e teorie del complotto sul social di Elon Musk.
“Il cappuccino pare di vetro e non esce una goccia”
Tra le domande riscontrate online, troviamo quelle che chiedono una spiegazione del perché il cappuccino “pare di vetro” e “non esce una goccia” quando Netanyahu lo inclina mentre lo tiene in mano. Il comportamento del cappuccino nel video non risulta anomalo né misterioso, ma si spiega in modo semplice attraverso le proprietà della microfoam del latte.
Quando il cappuccino è preparato correttamente, il latte montato non è né liquido né schiuma grossolana, ma una struttura molto fine e omogenea composta da microbolle stabilizzate dalle proteine. Questa struttura conferisce al composto una consistenza più densa e vellutata, spesso descritta come simile a una “vernice fluida”.
Proprio questa caratteristica, come spiegato anche nella guida “Montare il latte per cappuccino: guida completa alla microfoam” di Espresso Academy, fa sì che il latte montato abbia una certa viscosità e coesione interna. Di conseguenza, quando la tazza viene inclinata leggermente, la forza di gravità non è sufficiente a far scorrere immediatamente il cappuccino, che quindi rimane compatto e stabile per un breve momento. L’effetto visivo può dare l’impressione che il liquido sia quasi “fermo” o addirittura solido, ma in realtà si tratta semplicemente di un fluido più strutturato del normale.

Aumentando l’inclinazione, infatti, la resistenza interna viene progressivamente superata e il cappuccino torna a comportarsi come un liquido, iniziando a scorrere in modo uniforme. Questo fenomeno non ha nulla di anomalo, ma è anzi un segno di una microfoam ben realizzata.
Conclusioni
Le presunte prove della generazione tramite Intelligenza Artificiale si basano su interpretazioni errate, immagini di bassa qualità e verifiche automatiche imprecise. Il video di Netanyahu è autentico e trova riscontro in fotografie e contenuti pubblicati dallo stesso locale. Non emergono elementi concreti che dimostrino l’uso dell’AI, mentre le cosiddette prove a sostegno della teoria dimostrano l’ennesimo caso di lettura forzata di dettagli reali trasformati in presunte “anomalie”.
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