A Bolzano più cocaina che a Milano: le acque reflue raccontano come cambia il consumo di droghe

Cosa raccontano le fogne delle città europee? Più di quanto si possa immaginare. Secondo l’analisi delle acque reflue condotta dall’Agenzia dell’Unione Europea per le Droghe su circa 115 città in 25 Paesi offre una fotografia precisa e aggiornata dei consumi di sostanze stupefacenti nel 2025. Il quadro che emerge è chiaro, con la ketamina in forte crescita, la cocaina in espansione costante, la cannabis stabile, mentre l’MDMA in calo. All’interno di questo scenario, l’Italia osservata attraverso Milano e Bolzano mostra caratteristiche peculiari che la distinguono dal resto del continente.
A Bolzano più cocaina che a Milano
Il dato più sorprendente riguarda la cocaina e dimostra come anche realtà più piccole possono superare le grandi metropoli: a Bolzano i consumi sono aumentati di oltre il 29% in un anno, superando Milano dove il livello resta elevato ma più stabile. I livelli più alti si registrano nell’Europa occidentale e meridionale, con veri e propri hotspot in Belgio, Paesi Bassi e Spagna. Nel complesso, il consumo è in forte crescita. Tra il 2024 e il 2025 i carichi sono aumentati del 22% e più della metà delle città monitorate ha registrato un incremento. Il consumo resta fortemente legato al tempo libero, con picchi nel fine settimana in gran parte delle città monitorate.
La ketamina cresce più di tutto
Se c’è una sostanza che ha dominato il 2025 è la ketamina. I dati mostrano un aumento del 41% in un solo anno e una diffusione in aumento nella maggioranza delle città. I livelli più alti si trovano ancora una volta nell’Europa centro-occidentale, ma il fenomeno è più frammentato rispetto ad altre droghe, con alcune città dove la sostanza è praticamente assente. Anche in questo caso, il consumo è fortemente legato al weekend e alla dimensione ricreativa, ma la rapidità della crescita suggerisce un cambiamento nelle preferenze dei consumatori europei, soprattutto nei contesti della nightlife. In Italia però il fenomeno resta limitato. A Milano e Bolzano i livelli sono molto più bassi rispetto al Nord Europa, lontani dalle concentrazioni registrate in Belgio, Germania e Paesi Bassi.
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La cannabis è la droga più diffusa, ma con trend più stabili
La cannabis resta la sostanza più utilizzata in Europa con circa 24 milioni di utenti nell’ultimo anno, ma senza variazioni significative nel complesso tra il 2024 e il 2025. In Italia emergono segnali diversi rispetto alla media europea. A Milano si registra un calo marcato vicino al 20% mentre a Bolzano la situazione resta stabile. I livelli italiani risultano comunque inferiori rispetto ai paesi con i carichi più alti come Paesi Bassi, Germania e Slovenia. Ma la vera differenza sta nelle abitudini perché la cannabis è una droga di uso più quotidiano, con consumi distribuiti uniformemente durante tutta la settimana, senza picchi evidenti nei weekend.
L’ecstasy è l’eccezione in calo
L’ecstasy, comunemente chiamata MDMA, è l’unica sostanza che mostra una diminuzione a livello europeo con un calo complessivo di circa il 16 per cento. I consumi restano concentrati in Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia, e mantengono un forte legame con il fine settimana. Infatti oltre il 75% delle città presenta picchi tra venerdì e lunedì. Anche in Italia il trend è evidente soprattutto a Bolzano dove il consumo scende in modo significativo, mentre a Milano i livelli restano sostanzialmente stabili.
