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Armando Mema: l’idraulico “finlandese” che la Russia spaccia per grande rappresentante europeo

24 Marzo 2026 - 12:38 David Puente
Foto Armando Mema, piazza Rossa a Mosca, fonte X
Foto Armando Mema, piazza Rossa a Mosca, fonte X
Un profilo quasi inesistente in Finlandia, pochi voti alle elezioni e una multa per aver urlato contro von der Leyen: ecco come il Cremlino ha inventato un "leader d'opinione" Armando Mema per attaccare Zelensky e l'Occidente

Per i media statali russi il “politico finlandese” Armando Mema è diventato una delle «voci più autorevoli dell’Occidente». Nei suoi interventi commenta la guerra in Ucraina, attacca duramente Zelensky e invita l’Europa a ripristinare immediatamente i rapporti con il Cremlino.

I suoi post su X sono diventati la fonte primaria per testate della propaganda russa come RIA Novosti, che nel dicembre 2025 pubblica un articolo dal titolo “L’Occidente ha rivolto un serio avvertimento a Zelensky dopo la dichiarazione di Putin“. Tuttavia, un’inchiesta di The Insider rivela una realtà ben diversa, dimostrando quanto Mema sia una figura marginale creata quasi dal nulla per dare una parvenza di consenso europeo alle tesi della propaganda del Cremlino.

L’idraulico che in Finlandia “nessuno conosce”

Il paradosso è che in Finlandia, il Paese dove Mema viene presentato come influente leader politico, il personaggio risulta praticamente sconosciuto e politicamente ininfluente. Solo di recente la stampa locale, a partire da Helsingin Sanomat nel novembre 2025, ha iniziato a occuparsi di lui per ricostruirne il reale profilo.

Chi è davvero Armando Mema? Non è un cittadino finlandese. Il 32enne, nato in Albania e cresciuto in Italia, dove la famiglia si era rifugiata negli anni ’90, si è trasferito in Finlandia nel 2019, dove ha conseguito il diploma da idraulico, ovvero la sua attuale professione.

Screenshot titolo RIA Novosti su Armando Mema e Finlandia. Didascalia: Il titolo ingannevole di RIA e la fonte che parlerebbe a nome della Finlandia: l'idraulico Armando Mema.
Il titolo ingannevole di RIA e la fonte che parlerebbe a nome della Finlandia: l’idraulico Armando Mema

L’ininfluente carriera politica

Nonostante la risonanza mediatica fornita dalle agenzie russe, il peso elettorale di Mema in Finlandia risulta praticamente nullo. Inoltre, la sua parabola politica è segnata da cambi di casacca e risultati marginali.

Screenshot del profilo X di Armando Mema
Il profilo X di Armando Mema

Inizia con i Verdi a Nurmijärvi (44mila abitanti) sostenendo Pekka Haavisto. Nel 2024, lascia il partito criticando la posizione finlandese su Israele e Gaza.

Durante le elezioni europee del 2024, si candida con l’Alleanza della Libertà (Vapauden Liitto), un micro-partito euroscettico di estrema destra, ottenendo appena 99 voti.

Lo scontro con Ursula von der Leyen e la multa

Nonostante l’irrilevanza elettorale, un episodio specifico ha permesso ad Armando Mema di ottenere una temporanea visibilità mediatica in Finlandia, poi prontamente cavalcata dai canali pro-Cremlino.

Nel 2024, durante un evento pubblico a Helsinki che vedeva la partecipazione della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, Mema ha urlato contro di lei in merito alla guerra a Gaza. Allontanato per aver disturbato l’ordine pubblico, è stato poi multato per aver opposto resistenza e in quanto ritenuto colpevole di aver causato lesioni a uno degli agenti di polizia.

Un episodio che ha permesso alla propaganda russa di dipingerlo come «attivista perseguitato dal sistema europeo».

Come nasce un “esperto” della propaganda

Le sue opinioni vengono rilanciate dalle agenzie di Stato russe, tra queste la principale RIA Novosti e RT, come se rappresentassero una posizione diffusa o ufficiale dell’opinione pubblica europea.

Armando Mema ospite di RT Russia Today.
Armando Mema ospite di RT Russia Today.

Si tratta di un meccanismo ben noto della disinformazione russa, dove si usano figure marginali dell’Occidente per convalidare la narrazione del Cremlino, costruendo una realtà parallela dove l’Europa sarebbe pronta a voltare le spalle all’Ucraina.

Un esempio simile è quello del propagandista filorusso francese Adrien Bocquet, ex collaboratore dell’agenzia russa International Reporters, spacciatosi come testimone della strage di Bucha e intervenuto insieme al rappresentante russo presso l’ONU, Dmitry Polyanskiy per incolpare gli ucraini del massacro e scagionare, con prove false, l’esercito russo invasore.

Foto di copertina: Post X del 12 dicembre 2025 di Armando Mema.