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Bar multato per i troppi adesivi in vetrina: «Dovete toglierli per decoro». Parla la responsabile: «Assurdo, sono la nostra identità»

24 Marzo 2026 - 19:23 Ygnazia Cigna
sottovento bar multato troppi adesivi
sottovento bar multato troppi adesivi
Il caso a Pavia, dove il locale Sottovento ha ricevuto una sanzione per gli sticker sulla facciata. Open ha parlato con chi gestisce il locale: «Non ce lo aspettavamo»

C’è chi li considera un pezzo artistico e chi, come i vigili di Pavia, li liquida come una violazione del decoro urbano. Ma per chi è abituato a varcare la soglia del bar-osteria Sottovento, quegli adesivi stratificati sulla vetrina sono la caratteristica distintiva del locale. Ora, però, quella collezione di simboli è finita nel mirino delle autorità, che hanno staccato una multa al locale in nome dell’articolo 25 del «Regolamento di polizia urbana per il decoro e la sicurezza dei cittadini». Quest’ultimo prevede che «ai proprietari o ai gestori d’attività commerciali è fatto obbligo di pulizia delle vetrine, soglie, ingressi e aree pubbliche concessionate al fine di garantire adeguato decoro all’area». Ma i proprietari del locale non ci stanno. «Gli adesivi su una vetrina sono sporcizia? Tralasciando l’esistenza dello Sticker Bombing, che risponde già alla domanda, degli adesivi sulla vetrina di un locale che ha deliberatamente scelto di lasciare ai propri clienti la libertà di attaccarli, sono degrado?», denunciano.

Il racconto della responsabile a Open

«Troviamo questa multa completamente assurda e non ce lo aspettavamo», commenta a Open Pia La Sala, una dei soci di Sottovento. Il punto, per i gestori, è soprattutto il valore di ciò che vogliono che venga rimosso. «Un conto è richiedere da regolamento la pulizia e il decoro dell’entrata. Questo è sano e giusto. Ma gli sticker che abbiamo attaccato sulla porta e che lasciamo ai nostri clienti la possibilità di attaccare, sono una firma artistica, politica o identitaria. Non è sporcizia, fa parte dell’identità culturale del locale», prosegue la responsabile. Secondo i gestori, infatti, quella vetrina è a tutti gli effetti una porzione della storia locale. «Porta la firma, tramite gli adesivi, del passaggio di centinaia di persone da mezzo mondo. Testimoniano presenza, satira, rabbia, impegno politico, pensiero. Sono segno, espressione, sono arte, una splendida opera d’arte collettiva», spiegano dal bar. Per la responsabile togliere quegli adesivi «vorrebbe dire togliere una parte d’identità al locale».

L’ondata di solidarietà della città

Se la polizia ha applicato la norma in modo chirurgico, la reazione dei residenti è stata di segno opposto. La multa ha generato un’ondata di solidarietà che ha travolto il locale. «L’indignazione è stata particolarmente sentita qui», spiega ancora Pia La Sala. «Ci ha fatto un immenso piacere vedere tutta questa vicinanza nei nostri confronti, anche dai meno sospettabili. La reazione è stata di puro stupore e assolutamente trasversale», aggiunge. «Tutte le persone che sono passate dal bar nei giorni successivi, e che lo stanno ancora facendo, ci danno grande conforto», conclude. Nel frattempo, il locale ha presentato un’istanza di annullamento in autotutela ed è in attesa dell’esito.

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