Nel primo giorno senza Pitonessa, ecco cosa spunta fuori a Bari: la «scoperta shock» dei carabinieri – Il video
Non sono tempi facili per pitoni e caimani, come conferma l’operazione dei Carabinieri del Nucleo CITES di Bari, con il supporto del Nucleo Carabinieri Parco di Altamura. Il giorno dopo le dimissioni della Pitonessa Daniela Santanchè, i militari sulle tracce di un nutrito gruppo di rettili hanno fatto irruzione in un seminterrato di Sannicandro di Bari trasformato in un vero e proprio zoo dell’orrore, che gli stessi carabinieri hanno definito un a «scoperta shock». Dietro una parete fittizia, nascosta agli occhi dei vicini di condominio, c’era una collezione di rettili esotici e pericolosi tenuti in condizioni del tutto inadeguate: due anaconde verdi di circa 5 metri e 60 chili ciascuna, un’anaconda gialla, una boliviana, quattro pitoni birmani da circa 3 metri, quattro boa costrittori e perfino un caimano dagli occhiali di oltre un metro e mezzo, custodito all’interno di un congelatore a pozzetto riadattato ad acquario di fortuna. Tutti esemplari protetti dalla Convenzione di Washington (CITES), tutti detenuti senza alcuna autorizzazione da un pluripregiudicato, che al momento del blitz era sparito.
Animali pericolosi senza documenti: quali sono i rischi
Nessuno degli esemplari sequestrati era in possesso della prescritta documentazione CITES, la convenzione internazionale che regola il commercio di specie a rischio di estinzione. Le condizioni igienico-sanitarie erano, secondo gli accertamenti dei militari, incompatibili con le esigenze degli animali stessi, tenuti in spazi improvvisati e del tutto inidonei. Dal caimano, predatore con mascelle potentissime, alle anaconde e ai pitoni, capaci di immobilizzare le prede con la costrizione, si tratta di specie che, nelle mani di privati privi delle competenze e delle strutture adeguate, rappresentano un rischio concreto sia per chi li detiene sia per chi vive nelle vicinanze. Tutti gli esemplari sono stati affidati a strutture autorizzate.
