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Perché Retegui gioca con la mano sinistra fasciata, anche ai playoff dei Mondiali 2026

26 Marzo 2026 - 21:25 Giovanni Ruggiero
Mateo Retegui con la fasciatura alla mano: perché
Mateo Retegui con la fasciatura alla mano: perché
Non si tratta di un infortunio in corso, anzi. Com'è nata l'abitudine dell'italo-argentino, in campo anche contro l'Irlanda con la fasciatura

È ormai consuetudine vedere in campo Mateo Retegui con polso e parte della mano sinistra fasciata. Spuntano appena le dita, ma da anni quella fasciatura lo accompagna. Succede in Serie A, succede in Arabia Saudita con l’Al Qadisiya e succede con la maglia azzurra, come nella partita di playoff contro l’Irlanda del 26 marzo, valida per le qualificazioni ai Mondiali. Il bendaggio comparve già ai tempi del Genoa, club che nell’estate del 2023 lo acquistò dal Tigre per 15 milioni, e non lo ha più abbandonato nemmeno dopo il passaggio all’Atalanta, né dopo il trasferimento in Arabia Saudita a fronte di 67 milioni.

Un trauma vecchio, un’abitudine nuova: la storia della fasciatura

Non si tratta di un infortunio in corso, anzi. La protezione nasce molto probabilmente da un trauma subito alla mano poco dopo l’arrivo in Italia, e la fasciatura serviva a dare stabilità e scongiurare ricadute. Col tempo, però, è diventata un’abitudine fissa, un fenomeno tutt’altro che raro nel calcio: basti pensare a Karim Benzema o Lamine Yamal. Senza dimenticare la mascherina di Victor Osimhen. La componente psicologica sembra ormai fondamentale in questi casi, perché togliere la fascia può generare insicurezza, considerando quanto la mano sia coinvolta nei duelli aerei e nelle cadute. Non sarebbe solo scaramanzia o un vezzo modaiolo, ma una sorta di coperta di Linus.

I numeri di Retegui con la mano fasciata

Con la mano fasciata, ricorda Fanpage, Retegui ha segnato con una continuità difficile da ignorare. Dai 9 gol in 31 partite con il Genoa è passato ai 28 in 49 match con l’Atalanta, fino agli attuali 18 in 28 gare stagionali con l’Al Qadisiya. In nazionale, nella gestione Gattuso, il bilancio è di 11 reti in 26 presenze. Un attaccante cresciuto anche in valore di mercato in modo proporzionale alle reti segnate, e che quella fasciatura ormai se la porta dietro come parte integrante del suo kit da gioco.

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