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Tensione a Roma, vietata la manifestazione anarchica: 91 fermi preventivi dopo il presidio al Parco degli Acquedotti

29 Marzo 2026 - 13:33 Cecilia Dardana
manifestazione roma anarchici
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Blindata l'area dell'Appio Claudio per la commemorazione dei due militanti morti nell'esplosione dello scorso 19 marzo. Nonostante lo stop della Questura, decine di persone si sono radunate in via Lemonia

Domenica di tensione a Roma nel quadrante sud-est della Capitale. Un ingente schieramento di forze dell’ordine, con reparti mobili e agenti a cavallo, ha blindato gli accessi al Parco degli Acquedotti per impedire una manifestazione anarchica non autorizzata. Sarebbero almeno 91 le persone fermate preventivamente: i manifestanti, ritenuti sospetti o pericolosi dalle autorità, sono stati accompagnati negli uffici della Questura per la fotosegnaletica e per la valutazione di eventuali fogli di via obbligatori.

La commemorazione di Ardizzone e Mercogliano

Il raduno era stato organizzato per commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due militanti anarchici rimasti uccisi lo scorso 19 marzo a causa dell’esplosione di un ordigno all’interno di un casale proprio nell’area dell’Appio Claudio. Nonostante il divieto imposto dalla Questura, decine di persone sono riuscite a ritrovarsi intorno alle 9.30 all’incrocio tra via Lemonia e Circonvallazione Tuscolana. Durante il presidio sono stati intonati canti e deposti mazzi di fiori rossi e neri nel luogo della tragedia, il tutto sotto l’occhio vigile di Digos e Carabinieri.

Le identificazioni

La situazione è rimasta sotto controllo, ma la linea della fermezza è stata immediata. Appena concluso il momento simbolico della deposizione dei fiori, i manifestanti sono stati bloccati e fatti salire sui pullman delle forze dell’ordine per essere identificati ufficialmente. La Procura ha condiviso i presupposti per i fermi preventivi, mentre proseguono i pattugliamenti in tutta la zona per evitare che il gruppo si ricompatti per un secondo appuntamento previsto nel pomeriggio al parco Modesto di Veglia. L’area resta sorvegliata speciale: l’obiettivo del dispositivo di sicurezza è neutralizzare sul nascere ogni tentativo di corteo o di occupazione simbolica dopo i fatti di sangue di dieci giorni fa.

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