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Attenti alla truffa Amazon: il finto assegno da 51 dollari rischia di farvene perdere molti di più

30 Marzo 2026 - 16:14 Olga Colombano
Una nuova truffa usa il nome di Amazon e sta colpendo l'Italia, unendo posta cartacea e digitale per rubare dati e soldi attraverso un finto rimborso

Una nuova truffa che sfrutta il nome di Amazon per ingannare gli utenti e ottenere soldi e dati sensibili ha iniziato a circolare in Italia. Dopo i numerosi casi di truffa via SMS, i criminali inviano ora lettere direttamente a casa delle vittime. La particolarità di questa truffa, infatti, è che combina il mondo digitale con la posta cartacea, rendendo più difficile distinguere il falso dal reale. Le vittime ricevono a casa una busta con un assegno intestato a loro e una lettera dettagliata. In più, i truffatori partono da un fatto successo per davvero di recente aumentando così la credibilità della truffa.

La truffa

In Italia il caso è scoppiato negli ultimi giorni dopo che una donna di Formigine ha ricevuto a casa la busta, consegnata a mano da un giovane che conosceva il suo nome. All’interno è stato trovato un assegno da 51 dollari emesso dalla Huntington National Bank di Columbus, accompagnato da una lettera in inglese. Il testo spiega che il pagamento deriva da un accordo tra la Federal Trade Commission (FTC) e Amazon.com per la violazione del «Restore Online Shoppers Confidence Act». Secondo la lettera, il rimborso può essere incassato depositando l’assegno oppure tramite il link indicato, usando PayPal. Nonostante la donna fosse cliente Amazon, si è insospettita per la modalità di consegna e per alcuni dettagli poco convincenti. Ha quindi denunciato tutto ai carabinieri e si è rivolta ad Adiconsum. Ma non è un caso isolato, ci sono molte segnalazioni simili arrivano anche da utenti in Inghilterra e Francia, segno che la truffa è già diffusa in più Paesi europei.

Una lettera ricevuta da un utente e postata su Reddit

L’elemento innovativo della truffa

L’elemento che rende pericoloso questo inganno è l’uso di una vicenda reale. Tra il 2019 e il 2025, Amazon è stata effettivamente coinvolta in una controversia legale con la FTC negli Stati Uniti. L’accusa riguardava l’uso di interfacce ingannevoli che rendevano difficile cancellare l’abbonamento ad Amazon Prime o portavano a iscrizioni non volute. L’accordo finale tra le due parti prevedeva risarcimenti, ma solo per i clienti residenti negli Stati Uniti. I truffatori hanno preso questa notizia reale e l’hanno adattata, inserendo dati precisi come nome, indirizzo e abbonamento della vittima. Il risultato è una lettera che sembra autentica e che combina elementi reali, carta stampata e richieste digitali rendendo la truffa difficile da riconoscere.

Come funziona e come difendersi

Il meccanismo della truffa è duplice. Quando la vittima riceve l’assegno, viene invitata a depositarlo in banca in un tempo rapido. Di solito le banche accreditano temporaneamente la somma sul tuo conto, anche se non è ancora verificato. Il processo di verifica, essendo un titolo estero, può richiedere anche settimane. Durante questo intervallo, i truffatori contattano la vittima. Dicono che l’importo è troppo alto e chiedono di restituire una parte dei soldi, di solito tramite bonifici, ricariche o criptovalute. Quando la banca scopre che l’assegno è falso, toglie i soldi dal conto e la vittima perde i soldi già inviati ai truffatori. Ma esiste anche un rischio tecnologico. La lettera può contenere QR code o link che imitano perfettamente i portali ufficiali di Amazon o della FTC. Quando accedi devi inserire credenziali o dati bancari, apparentemente per confermare l’identità e ricevere il pagamento. In realtà, queste informazioni vengono raccolte dai truffatori, che possono poi svuotare i conti o rivendere i dati nel dark web.

Come proteggersi

Per evitare problemi è importante non incassare assegni sospetti e non cliccare su link o QR code presenti nelle lettere. Conviene sempre controllare le informazioni sui siti ufficiali di Amazon o della FTC. In caso di dubbio, è meglio segnalare subito alla Polizia Postale o ad associazioni come Adiconsum. Questa truffa dimostra che i criminali possono conoscere già molti dati personali, come nome, indirizzo e abbonamento Amazon. Proprio per questo è fondamentale restare vigili. Vale sempre la stessa regola: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.

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