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L’Eurovision sbarca in Asia: pronta la prima edizione, già 10 Paesi hanno confermato la loro adesione

31 Marzo 2026 - 17:20 Gabriele Fazio
Eurovision boicottaggio rai Italia
Eurovision boicottaggio rai Italia
Già nel 2008 l'EBU aveva pensato ad una versione asiatica della kermesse. Andò invece molto male quella statunitense del 2022, infatti mai replicata

Anche l’Asia avrà il suo European Song Contest. L’European Broadcasting Union, ovvero la società che organizza l’ESC, e Voxovation, insieme a S2O Productions e all’emittente thailandese Channel 3, annunciano il debutto dell’Eurovision Song Contest Asia nel 2026, con Bangkok scelta come città ospitante della prima edizione, che si terrà il prossimo 14 novembre. Già incassate le adesioni dei primi dieci Paesi: Corea del Sud, Thailandia, Filippine, Vietnam, Malesia, Cambogia, Laos, Bangladesh, Nepal e Bhutan. Ma l’invito è più esteso e si attendono ulteriori risposte.

Perché l’ESC asiatico

Questa apertura ad Est può essere considerata un nuovo punto di partenza in occasione dei 70 anni della kermesse. 70 anni vissuti a fasi alterne, per esempio in Italia l’hype per questo evento è scattata non molti anni fa, mentre per i Paesi del Nord Europa è una tradizione annuale fin dagli esordi. Il fattore centrale in realtà ha una matrice, se non esclusivamente, sicuramente economica: 600 milioni di nuovi potenziali spettatori e una terra in cui la musica è centrale e gli stili variano in ogni possibile ed intrigante soluzione.

I precedenti

In realtà già dal 2008 si parla di sfruttare il mercato asiatico musicale per l’Eurovision Song Contest, un mercato in velocissimo sviluppo, basta osservare l’economia attorno al K-Pop, che ormai ha conquistato il mondo; ma alla fine il progetto saltò. Nel 2022 l’EBU provò a replicare il successo europeo negli Stati Uniti, organizzando l’American Song Contest, ma fu un flop disastroso: appena 3 milioni di telespettatori, molto meno del trito e ritrito American Idol.

Le parole del direttore artistico

Martin Green CBE, Direttore dell’Eurovision Song Contest presso l’EBU, ha dichiarato: «Nel celebrare il 70° anniversario dell’Eurovision Song Contest, è particolarmente significativo aprire questo nuovo capitolo con l’Asia, una regione ricca di cultura, creatività e talento. Si tratta di far evolvere Eurovision insieme all’Asia, costruendo qualcosa che rifletta le voci, le identità e le ambizioni della regione, rimanendo fedeli a ciò che ha sempre reso speciale il Contest. Eurovision Song Contest Asia sarà plasmato dagli artisti, dalle emittenti e dal pubblico che lo faranno proprio, continuando il nostro percorso condiviso di ‘United by Music’».

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