Incubo italiano, la Bosnia va ai mondiali. Azzurri sconfitti ai rigori: 5-2. Gattuso: «Una mazzata così è difficile da digerire»

La Bosnia va ai mondiali 2026 negli Usa. Si è deciso tutto ai rigori l’Italia è eliminata per la terza volta consecutiva. Donnarumma capisce la direzione di tiro di Bajraktarevic, ma lui mette dentro. Bosnia batte Italia 5-2. «I ragazzi hanno sorpreso anche me oggi per il cuore che ci hanno messo. Io personalmente chiedo scusa che non ce l’ho fatta, ma i ragazzi oggi mi hanno impressionato. Oggi parlare del mio futuro non è importante, oggi era importante andare ai Mondiali. Ci teniamo la prestazione, ma fa male». Così alla Rai il ct dell’Italia Gennaro Gattuso dopo l’eliminazione. «Una mazzata così è difficile da digerire. Non voglio parlare di arbitri e non voglio parlare di niente, ma oggi è ingiusto. Il calcio è questo, però è difficile digerire», ha aggiunto.
Gli altri rigori (e le nostre traverse)
Gol di Tahirovic, mentre Pio Esposito la manda sopra la traversa. Segna anche il bosniaco Tabakovic ed è perfetta anche l’esecuzione del nostro azzurro Tonali. Alajbegovic spiazza Donnarumma ed è traversa per Crisante.
Ultima mezz’ora ad altissima tensione
Supplementari di fuoco, con un buon tentativo di Pio Esposito sul secondo palo. Caso invece sul cartellino giallo dato ai bosniaci, quando Palestra, per entrare in area, viene messo giù da Muharemovic. L’arbitro dà il giallo e lo conferma dopo il Var, tra le proteste degli azzurri in quello che sembrava visibilmente un rosso. Altro giallo poi a Nikola Katic finito contro l’azzurro Tonali.
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La doccia fredda del secondo tempo
L’Italia per quasi tutto il secondo tempo ha giocato bene le sue carte, con le occasioni per Moise Kean, Pio Esposito e Dimarco. Ma Haris Tabakovic, con la Bosnia Erzegovina ha segnato il pareggio al ’79. Un gol caotico, con tanto di check del VAR e un ammonimento del nostro portiere Donnarumma, che ha protestato visibilmente. Difficile per i giocatori comunicare, tanti i cori e i fumogeni accesi durante il match.
Primo tempo difficile, ma Kean segna il primo gol
Gli azzurri soffrono allo stadio di Zenica, teatro della sfida Bosnia-Italia valida per staccare il pass. Gli azzurri sono in vantaggio 1-0 con gol di Kean al 15′, dopo un clamoroso errore del portiere Vasilj. Ma la Bosnia rimane pericolosa in campo. Tanto che al 41esimo è cartellino rosso per Bastoni, costretto ad abbattere sulla sinistra Memic lanciato in porta. Gran parte del primo tempo è in mano ai rivali, con Gattuso costretto a mettere Gatti al posto di Retegui per ristabilire la linea difensiva.
L’applauso dei bosniaci agli azzurri
Un grande momento allo stadio Bilino Polje c’è stato durante la lettura della formazione dell’Italia da parte di tutto il pubblico di fede bosniaca. Lo speaker ha ringraziato la Federazione italiana che nel 6 novembre 1996 giocò la prima partita a Sarajevo dopo il lungo conflitto che scosse il paese ed è partito un lungo applauso. Un gesto importante, fatto dall’allora finalista mondiale guidata da Arrigo Sacchi, rimasto nell’immaginario collettivo bosniaco. Ci sono stati applausi calorosi anche durante l’inno italiano da parte dei tifosi bosniaci, prima del fischio d’inizio della finale play-off per la qualificazione al Mondiale.
